30 marzo
Mt.Carmel Jct - Coral Pink Sand Dunes SP - Grand
Staircase Escalante Canyon NM - Lake
Powell e Glen Canyon NRA - Antelope
Canyon SP - Little Colorado River Canyon (Arizona)
km 400
Ci alziamo di buon ora e
usciamo dal motel in direzione del Coral Pink Sand Dunes,
una zona statale dove decidiamo di goderci il nascere del sole.
Da Mount Carmel prendiamo la strada 89, dopo pochi chilometri
incontriamo la deviazione per il Coral Pink Sand Dunes (30 km).
All'ingresso troviamo un cartello che spiega come sia possibile
visitare il parco a bordo di divertenti quad a quattro ruote.
Sono però solo le 7 del mattino, alla reception non c'è
anima viva, quindi decidiamo di visitarlo a piedi, seguendo il
sentiero attrezzato che si inoltra tra le dune. Lasciamo i soldi
del permesso (5$ a veicolo) in un'apposita busta che troviamo
all'entrata e iniziamo l'esplorazione.
L'alba, con la sua luce carezzevole e il suo fresco silenzio,
avvolge le dune sinuose esaltandone l'eleganza e l'armonia. La
sabbia finissima penetra ovunque e la brezza mattutina è mitigata
dalle tinte calde che creano un riuscito gioco di chiaro-scuri
.
E' il nostro primo incontro con il deserto sabbioso. Il continuo
e improvviso cambiamento di paesaggi che ci accompagnerà per tutta
la vacanza, è qui esasperato, in un'area di piccola estensione,
adagiata tra montagne e distese erbose. Come abbia avuto origine
non lo capiamo proprio, ma ci lasciamo affascinare, perchè le
dune, si sa, sebbene basse e poco estese, hanno sempre qualche
mistero da raccontare.
Ritorniamo sulla strada 89 e raggiungiamo
la cittadina di Kanab (altri 30 km), fondata
dai mormoni nel 1874 e oggi nota come "Little Hollywood"
dello Utah, a causa dei 200 tra film e spettacoli girati qui negli
ultimi cinquant'anni. Presso il Centro Visitatori è possibile
conoscere quali set sono visitabili. Ci fermiamo in un grazioso
bar-internet point a fare un'abbondante colazione a base di succulenti
dolci locali. Lasciamo poi Kanab per dirigerci verso Page seguendo
sempre la Scenic Byway US 89. Il paesaggio è bellissimo, caratterizzato
da montagne rosse che fanno da cornice a distese di sabbia altrettanto
rossa punteggiata da cespugli e piante basse. In questo tratto
siamo testimoni di un vero e proprio mistero, un mistero che ancora
oggi non ci siamo spiegati: ai lati della strada giaciono, a breve
distanza le une dalle altre, un centinaio di carcasse di cervi
attaccate dai corvi. Può essere che siano vittime di investimenti,
non capiamo però per quale motivo la strage si interrompa
improvvisamente.
Dopo circa 45 km incontriamo una deviazione sulla sinistra, una
strada sterrata, non mantenuta, proprio quello che ci vuole per
mettere alla prova il nostro fuoristrada! Mai più avremmo immaginato
di incontrare lo spettacolo di colori che ci si apre davanti:
alti cumuli di argilla dagli strati variopinti disposti su terrazzamenti
naturali.
Le
diverse tinte sono dovute ai diversi minerali che agiscono sull'argilla.
Proseguiamo oltre tra piante basse e qualche sporadico cactus
e ci ritroviamo su un set cinematografico (Old Paria's Movie Set)
in cui sono stati girati numerosi film Western.
Troviamo l'immancabile saloon, alcune casette, addirittura il
cimitero. Apriamo la nostra guida per scoprire dove siamo finiti.
Dalla cartina capiamo di essere su una strada lunga circa 50 miglia
che conduce fino ai pressi del Bryce Canyon. Ci troviamo nel Gran
Staircase Escalante N.M., istituito alla fine degli anni
'90 dal Presidente Bill Clinton. La strada è dissestata e il luogo
poco pubblicizzato al fine di preservare questo parco e le sue
bellezze il più a lungo possibile. Consigliamo comunque di dedicare
almeno un paio d'ore a questa visita che, sebbene meno famosa
di altre, non ha nulla da invidiare alle mete più rinomate. Noi
ci inoltriamo per circa 10 km e poi torniamo indietro per immetterci
di nuovo sulla strada 89. Tra curve e saliscendi, passiamo prima
per Big Water, e poi attraversiamo il confine tra Utah e Arizona
(45km). Qui ci fermiamo per la foto e le riprese di rito. Siamo
ormai già nei pressi del
Lake Powell, lago artificiale che nasce dallo
sbarramento del fiume Colorado, la maggiore arteria degli Stati
Uniti Occidentali, e che si estende per 298 km nell'area del Glen
Canyon. Giunti sulle sue sponde siamo subito abbagliati dall'azzurro
intenso delle sue acque racchiuse tra due lembi di terra dalla
vegetazione praticamente inesistente. Il lago offre numerose attrattive
naturali e la possibilità di crociere in barca. Si possono inoltre
praticare pesca, sci d'acqua, immersioni, vela e nuoto. Il tempo
che abbiamo a disposizione è molto ridotto, quindi ci fermiamo
per una breve sosta nel punto in cui dal lago si innalza una grossa
roccia solitaria, chiamata appunto Lonely Rock.
Qualche chilometro più avanti c'è un punto panoramico,
da dove lo sguardo spazia sul porto di Wahweap Marina, unico insediamento
sulle sponde del bacino. All'estremità meridionale del lago, a
213 mt sopra il letto del Colorado, è possibile ammirare la Glen
Canyon Dam, lo sbarramento costruito nel 1963 il quale ha dato
origine alla diga. In questa zona il Colorado ha assunto una particolare
colorazione verde intenso che contrasta fortemente con il rosso
delle pareti del canyon che lo sovrastano
.
Ci fermiamo a Page (30 km dal confine) per il pranzo, che acquistiamo
in un grande supermercato del centro. Nei supermercati della zona
vi sono infatti delle rifornite rosticcerie che servono piatti
freddi e caldi a prezzi modici. Consumiamo il nostro pranzo sulle
panchine all'esterno del supermercato e veniamo attirati dalla
pubblicità all'esterno di un'agenzia di escursioni locali
(Antelope Canyon Adventures, www.jeeptour.com). Si tratta di una
visita guidata al piccolo ma imperdibile Antelope Canyon,
alla modica cifra di 30$ a persona! La guida passa a prenderci
all'orario stabilito con una jeep scabinata e ci porta verso l'area
Navajo, ad una decina di km
a sud-est di Page (State n98).
All'entrata del canyon vi sono altre guide disposte ad accompagnarvi
e ad illustrarvi le meraviglie di questo spettacolo della natura.
Creato dall'azione erosiva dovuta a vento e acqua, l'Antelope
Canyon è costituito da una stretta fessura nella roccia, dove
i raggi del sole, penetrando dall'alto, creano inaspettati giochi
di luce sull'arenaria rossiccia. Consigliamo di visitarlo intorno
a mezzogiorno, quando il sole, trovandosi nel punto più alto,
penetra perpendicolarmente all'interno della fessura. La nostra
guida ci indica strane conformazioni assunte dalla roccia come
"il naso di Clinton" e "l'occhio che piange". All'interno l'aria
è particolarmente fresca, per questo motivo, nei mesi estivi,
può capitare di imbattersi in serpenti e ragni in cerca di refrigerio,
sfuggiti all'occhio vigile delle guide che al mattino si premurano
di portare fuori dal canyon i piccoli ospiti. All'uscita ci si
trova in un ampia distesa di appartenenza indiana. Proseguendo
in questa direzione per 20 miglia, si raggiungono i primi insediamenti
indiani. Nei pressi dell'accesso a questo canyon, in direzione
opposta, si trova il Lower Antelope Canyon, dalla simile conformazione,
ma che si estende per 30 mt sotto il manto stradale. E' possibile
visitarlo anche senza guida. Triste episodio legato a questo luogo
è la sciagura che costò la vita a 13 turisti francesi avvenuta
nel 1997 dovuta ad un'improvvisa inondazione del canyon. Sconsigliamo
pertanto la visita nei giorni e nei periodi di pioggia.
Non stanchi di questa giornata ricca di geologia e di chilometri,
decidiamo di terminare il nostro girovagare al Grand Canyon. Prendiamo
la State n89 per 100km fino a Cameron, dove lasciamo questa strada
per imboccare la n64 che corre verso ovest costeggiando il Little
Colorado River. Ci fermiamo in alcuni punti panoramici
per scattare le prime foto
a questo paesaggio, non prima però di esserci ripresi dall'incredulità
provata di fronte a tale spettacolo. L'ingresso al Canyon vero
e proprio si trova a Desert View. E' già buio, quindi percorriamo
la Desert View Drive fino al Grand Canyon Village, dove cerchiamo
un posto per dormire. Qui gli alberghi sono tutti prenotati, quindi
col senno di poi consigliamo di prenotare
con largo anticipo, in ogni stagione. Non trovando alcun posto
libero, andiamo a Tusayan (dalla deviazione di Cameron fino a
Tusayan percorriamo circa 60km), un villaggio a circa 8 km a Sud,
con numerosi alberghi. Nel caso in cui anche qui tutti gli alberghi
siano al completo, la città più vicina, Williams, si trova a circa
50 km, sempre verso Sud.
A Tusayan pernottiamo al Red Leather (40U$ la doppia) e mangiamo
alla Steak House che sconsigliamo a tutti per i prezzi e il servizio
veramente scadente e il personale sgarbato... è questa
l'unica nota dolente dell'esperienza al Grand Canyon!