Srilanka e Maldive - Abbinamento da favola

"Il mondo è un libro e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina"

 
galleria fotografica by
Ivan



periodo ottobre 2003
km percorsi ---
costo 1300 circa
(con tour operator)
a cura di... Ivan Sgualdini

 

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Il viaggio di andata

21 ottobre 2003 – Siamo a Elmas, sono le tre del pomeriggio appena passate. Il nuovo aeroporto di Cagliari, da poco ampliato, è del tutto irriconoscibile. Adesso finalmente assume sembianze più internazionali! Abbiamo poco da aspettare: un veloce check-in ed il volo è puntuale alle 16:10 per Milano Malpensa.
Arriviamo dopo un’ora e poco più. Sbrighiamo con calma le formalità e il ritiro dei bagagli, del resto abbiamo molto da attendere. L’agenzia ha cortesemente chiamato ieri comunicando un bel ritardo di un’ora e mezza per il volo Milano Malpensa – Colombo. Anziché partire alle 23:00 tocca aspettare fino a mezzanotte passata. Facciamo un bel giro di perlustrazione per tutto l’aeroporto e scegliamo un posticino tranquillo dove aspettare. Stefania compra qualche giornale, più o meno culturale, e inizia a leggere. Nella noia, giro qualche ripresa con la videocamera per documentare questa lunga attesa. Almeno c’è l’entusiasmo del viaggio, sappiamo che ne vale la pena e che al ritorno sarà molto peggio, visto che dobbiamo passare l’intera notte buttati da qualche parte in aeroporto! Consultiamo ripetutamente il monitor delle partenze: finalmente compare il nostro volo. Raggiungiamo l’area gruppi cercando il nostro tour operator Azemar. Ci viene consegnata tutta la documentazione del viaggio, l’itinerario, i voucher per i resort e i biglietti aerei. Ci regalano persino uno zaino non proprio bellissimo con quei colori azzurro-marrone e la scritta Azemar, e un borsello sullo stesso stile. Sistemiamo nel borsello tutta la documentazione ma dello zaino proprio non sappiamo cosa farne! Ci coglie impreparati, abbiamo già i nostri, così troviamo il modo di infilarlo nella valigia di Stefania alla bene e meglio. Andiamo a fare il check-in, ci liberiamo dei bagagli (due valigie più un borsone per l’attrezzatura da snorkelling), e attendiamo impazienti gli ultimi minuti prima del volo.
Il decollo arriva addirittura all’una di notte, giusto in tempo per tentare una sofferta dormita in aeroplano. Il volo Eurofly è comunque tutto sommato comodo, senz’altro più dei piccoli posti della China Airlines che abbiamo preso per andare in Thailandia l’anno scorso. Inutile dire che dal finestrino non si vede niente, è buio pesto, così non rimane che consolarsi con il monitor del sedile per vedere se c’è qualche film interessante e per scrutare la posizione dell’aereo che inizia a tracciare lentamente la linea bianca del tragitto sulla cartina e a macinare quelle oltre 4000 miglia che ci separano dallo Sri-Lanka. Vengono spente finalmente le luci e possiamo riposare abbassando i sedili.

 

 

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