
"LA VITA E' UN VIAGGIO, VIAGGIARE
E' VIVERE DUE VOLTE"
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| periodo |
2002 (20 anni dopo la guerra) |
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| km percorsi |
brevi spostamenti interni |
| costo |
elevato |
| a cura di... |
Vincenzo |

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... PAGINA 2
Ma la grande sorpresa, e allo stesso tempo la straordinaria ricchezza
di questo arcipelago, è rappresentata dalle numerosissime
colonie di pinguini
e dalla sorprendente confidenza
che gli animali selvatici mostrano nei confronti dell'uomo, riscontrabile
altrove solamente nell'arcipelago delle Galapagos o nelle Everglades
della Florida.
Già sull'isola maggiore esiste una colonia assai numerosa
di pinguini. In circa tre ore di jeep attraverso la brughiera
si raggiunge Volunteer Point, dove è possibile
letteralmente passeggiare tra questi elegantissimi bipedi. Basta
avvicinarsi alla colonia con calma, senza movimenti bruschi, e
sedersi per terra, per essere attorniati da piccoli gruppi di
questi animali che, simili a gentleman in frac, osservano con
attenzione e curiosità gli intrusi visitatori, a pochi
palmi dal naso.
Vale poi la pena di spostarsi di isola in isola per osservare
le altre specie di pinguini: nei mesi di dicembre e febbraio,
dopo la schiusa delle uova, c'è un andirivieni ininterrotto
dei genitori che vanno a pesca per rientrare al nido ad alimentare
i piccoli, mai sazi. L’arcipelago ospita, oltre ai pinguini,
la più grande concentrazione di animali selvatici di tutto
l’Atlantico meridionale, a settentrione della Georgia del
Sud e dell’Antartide: nitticore, che gli inglesi chiamano
aironi notturni, albatri dalle ciglia nere ,
spettacolari per il loro volo, il bianco immacolato della livrea
e il giallo intenso del becco, oltre a vari altri uccelli tra
cui caracara
, cigni, beccacce di mare ,
gabbiani e falchi.
Una esperienza indimenticabile è quella di affittare un
bungalow, dove soggiornare per due o tre giorni in modo totalmente
autogestito, in prossimità di una colonia di pinguini o
di albatros. Questa sistemazione, possibile a Volunteer Point
e a Saunders Island
in località The Neck, consente un contatto pieno e reale
con l’ambiente circostante, con l’aggiunta di un pizzico
di fascino pionieristico.
Molti gli altri spunti interessanti che si offrono al visitatore:
spettacolari le scogliere scoscese su un mare che può assumere,
alternativamente e nel volgere di pochissimo tempo, il colore
indaco dell'oceano caraibico o quello di piombo di alcuni quadri
di Turner, sovrastato da un cielo sempre percorso da nubi velocissime.
Numerose le anse dolcemente degradanti verso l'oceano, ricoperte
da sabbie dorate, impensabili a queste latitudini, che richiamano
paesaggi da Seychelles piuttosto che antartici, sulle quali spesso
sono pigramente adagiati branchi di leoni di mare
e di foche.
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I Pinguini
Sono animali che vivono
un po’ dappertutto, contrariamente a quanto si potrebbe pensare,
e non solo nell’Antartico, ma nell’emisfero australe.
Si ipotizza che ciò sia dovuto alle fascia di acque calde
equatoriali che rappresenta per loro una barriera invalicabile.
Si possono incontrare lungo le coste desertiche dell’Argentina
e del Perù, in Nuova Zelanda, o addirittura all’Equatore,
come alle Galapagos, sospinti dalla fredda corrente di Humboldt.
Ne esistono diciassette specie al mondo, secondo alcuni biologi
forse diciotto.
Molto diversi tra loro per dimensioni, variano dai 45 centimetri
di statura per i pinguini dell’Australia, ai novanta centimetri
del pinguino imperatore.
Alle Falkland sono presenti come nidificanti le seguenti specie:
il pinguino reale ,
il pinguino di Magellano
, il gentoo ,
il rockopper e il macaroni. Le altre specie possono essere viste
occasionalmente.
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La battaglia delle Falkland
La battaglia delle Falkland
vede in campo le forze argentine opposte a quelle della Gran Bretagna.
Motivo della contesa il possesso e il controllo del territorio delle
Isole Falkland (Malvinas per gli Argentini) che, anche se scarsamente
popolato e non particolarmente ospitale, costituisce un'ottima base
per il controllo delle rotte sudamericane che passano per capo Horn
e, comunque, per la posizione strategica di cui gode nella porzione
meridionale del globo.
Fasi della battaglia
Nella notte del 25 marzo del 1982, a Bahia Paraiso, da una nave
da guerra argentina sbarca un drappello di marines al comando del
capitano Alfredo Astiz, che a sua volta agiva per ordine del generale
Leopoldo Galtieri. Successivamente all'alba del 2 aprile gli Argentini,
sbarcati in forze, costringono alla resa i 22 marines della guarnigione
inglese.
Il primo ministro Margareth Tatcher invia una task force navale
composta da 2 portaerei, 2 incrociatori, 12 fregate, 2 navi anfibie
d'assalto, 3 sommergibili nucleari, 40 caccia-bombardieri, 52 elicotteri,
oltre ad altri armamenti leggeri. Il 25 aprile viene riconquistata
la Georgia australe da parte degli inglesi e il 2 maggio un sommergibile
nucleare affonda un incrociatore argentino che trascina con sé
368 marinai.
La guerra ha in seguito fasi alterne, ma con perdite ben più
consistenti da parte argentina. Alla fine di maggio 450 paracadutisti
inglesi fanno prigionieri 1.400 argentini.
E' a questo punto che la Tatcher annuncia a Londra che la capitale
delle Falkland sarebbe stata riconquistata con la forza: il 14 giugno
gli inglesi raggiungono la periferia di Port Stanley e il generale
argentino Mendenez, per evitare un ennesimo bagno di sangue, tratta
la resa, scongiurando così anche la distruzione della capitale.
Il generale Moore dirama il seguente bollettino:
"Oggi, 14 giugno 1983 a Port Stanley alle ore 9 pomeridiane,
tempo delle Falkland, il generale Mendenez si è arreso con
tutte le forze argentine. Le isole Falkland sono di nuovo sotto
il governo desiderato dai loro abitanti. Dio salvi la regina."
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