Tunisia - Tra le sabbie del Grande Erg

"SI PUO' CERCARE DI CAPIRE IL MONDO VIVENTE CON LA RAGIONE,
MA A VOLTE E' IL CUORE LA GUIDA MIGLIORE"

 
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Dimensione Avventura



periodo feb-mar-apr-mag-ott-dic / tutti gli anni
km percorsi 1500 / 2000 (con 4x4 e moto)
costo Pilota + 4x4 = € 1200
Passeggero su 4x4 propria = € 750
Passeggero extra oltre il primo = € 350
Pilota + moto = € 1000
Passeggero su 4x4 Organizzazione= € 890
a cura di... Gruppo Dimensione Avventura

 

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Le prime oasi, i laghi salati Chott el Gharfsa e Chott el Djerid, l'arrivo a Douz

Alla fine del terzo giorno ci troviamo nel tardo pomeriggio a superare una vallata caratterizzata da numerosissime colline dalle bizzarre forme e ricche di fossili. Durante le soste tecniche tutti ne approfittano per cercare il proprio piccolo “tesoro” formato da una millenaria conchiglia o da una ammonite. Ma il tempo è tiranno e dobbiamo terminare questo tratto di pista entro sera, quindi proseguiamo la guida superando, una per una, queste colline con un sole rosso fuoco all’orizzonte che crea non pochi problemi di visibilità, ma ripagandoci, allo stesso tempo, con uno scenario da favola e con un cielo che sfuma da un giallo pallido ad un rosso intensissimo! Colori d’Africa!
L’oasi di Tamerza e’ un gioiello incastonato in mezzo a spettacolari canyon e con un fitto palmeto all’ombra delle quali e’ piacevole riposare dopo le fatiche in moto dei giorni passati. In questa piccolissima oasi di montagna , primo luogo “civile” incontrato dopo 3 giorni di ininterrotta pista, gustiamo alcuni piatti tipici del luogo come il prelibato Cous Cous d’agnello oppure il gustosissimo Brik, una sorta di frittata con dentro tonno e prezzemolo... il viaggio e’ anche vivere le usanze del luogo e noi non ci tiriamo mai indietro!! La serata si conclude chiacchierando davanti ad un bollente the’ alla menta che ci scalda l’animo ed il corpo….anche perché a ottobre la temperatura esterna sfiora i +5° di notte...
Il giorno dopo riprendiamo il cammino scendendo dall’alto della montagna e rimaniamo estasiati davanti al panorama improvviso dello “Chott el Gharfsa”, un lago salato contornato dalle dune dorate del Sahara. Alla vista della pista sabbiosa non stiamo più nella pelle e subito ci tornano in mente le scene viste per anni in TV della Parigi Dakar, la corsa africana per eccellenza... ma questa volta i protagonisti siamo noi ed allora... via a guidare su e giù per le tanto agognate dune del deserto !!! Durante i primi km ognuno di noi combatte la sua battaglia personale contro la sabbia dato che guidare la moto su questo terreno richiede uno stile di guida particolare ma dopo qualche km subito si apprendono i piccoli trucchi per procedere con tranquillità e godere di questa natura con panorami da mille ed una notte. Di duna in duna arriviamo presso un posto più unico che raro e non illustratoci nel normale briefing mattutino dallo Staff dell’organizzazione……quindi una vera e propria sorpresa per noi !! In pratica dopo il superamento di una enorme duna, durante il quale non pochi sono stati gli insabbiamenti dei mezzi, ci troviamo di fronte ad uno strano villaggio immerso nella sabbia con casupole a forma di igloo e delle grandi antenne alte più di 3 metri... ci avviciniamo con i nostri mezzi lentamente cercando di capire cosa fosse... ed arrivati in prossimità delle prime abitazioni scopriamo con stupore che si trattava niente poco di meno che del set cinematografico dell’ultimo film Guerre Stellari! Trascorriamo un paio d’ore a visitare questo villaggio, ora abbandonato, cercando di ricordarci le scene del film che hanno girato in questi luoghi. Non capita certo tutti i giorni di mangiare un panino sotto le antenne radio del villaggio dove e’ nato il protagonista di Star Wars !
Usciti dal villaggio, riprendiamo il cammino lungo la pista che avanza fra le dune per arrivare alla mitica oasi di Nefta, con il suo palmeto più esteso della Tunisia, ma la attraversiamo velocemente per seguire la pista che ci condurrà subito nel grande lago salato Chott el Djerid. Attraversiamo questa immensa distesa di sale avendo sempre all’orizzonte il magico fenomeno dei miraggi che qui si realizzano in maniera perfetta. Troviamo relitti di auto del Rally di Tunisia rimaste intrappolate dalla morsa dell’insidioso fango salato e quindi tutti noi procediamo lungo la pista principale stando ben attenti a non uscire dal tracciato per non incappare in vere e proprie pozze di sabbie mobili ! La pista con fondo duro si alterna a tratti di superamento di dune molto accattivanti e ci si ritrova a guidare fino al tramonto, senza avvertire il più minimo segno di stanchezza, per quanto siamo presi dalla guida e dallo scenario sempre diverso che si attraversa.
I campi nel deserto meritano da soli un viaggio... la magia del manto stellato e l’aria allegra che si respira seduti tutti insieme intorno ad un fuoco, sono emozioni indimenticabili ed irripetibili. Riuniti in compagnia di una buona grappa, ognuno di noi racconta della sua piccola avventura quotidiana e trasmette agli altri la propria esperienza personale nella quale si possono trovare dei suggerimenti e “dritte” per affrontare meglio il percorso del giorno dopo... sembriamo una grande famiglia ma ci conosciamo solamente da 5 giorni !
La seconda oasi principale dove sostiamo per la notte e’ Douz, presso il campeggio “Desert Club” gestito da un nostro connazionale e punto di ritrovo di tutti i viaggiatori sahariani in transito nella zona. Facciamo conoscenza con molti altri motociclisti di varie nazionalità e passiamo molte ore ad ammirare, a turno, le proprie moto e le relative migliorie apportategli per affrontare le piste desertiche. I centauri germanici, come sempre, si presentano come i meglio equipaggiati e preparati per questi tipi di viaggio. La serata si conclude tutti insieme a cena presso il famoso ristorante di Ali Baba’ con il suo cous cous da favola ! Questa si che e’ vita...!

 

 




 

 

 

 


 


 

 

 

 

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