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20 aprile
Lüderitz - pista D707 - Sesriem - Sossusvlei - Weltevrede
km 550
Lasciamo Lüderitz poco
dopo l'alba. Ci sorprendiamo di esserci affezionati a questa cittadina
in così poco tempo e un pizzico di malinconia ci assale quando
salutiamo il gestore del nostro alloggio, però, appena ci
rimettiamo in strada, ritorna tutto il nostro entusiasmo, pronti
per un'altra giornata indimenticabile. Ripercorrendo l'autostrada
verso Aus ci fermiamo di nuovo al punto di osservazioni dei cavalli
da cui riusciamo ad avvistarne un gruppo all'abbeverata. Alle 9
lasciamo l'autostrada e prendiamo a nord la pista che sale verso
Helmeringhausen. Prima di raggiungerla deviamo sulla strada D707.
Questa deviazione si spiega con il fatto che durante la programmazione
di questo viaggio abbiamo letto su un sito internet che essa è
la "più bella strada della Namibia". Qui il paesaggio
si dipinge di verde e le praterie sono incorniciate da basse colline.
La vegetazione e l'ambiente cambiano in continuazione: si passa
dai toni accesi del verde, al marrone delle zone più aride,
per finire con il rosso delle prime dune del deserto.
Vi consigliamo, pertanto, se come noi siete diretti a Sesriem, di
percorrere questa strada, forse un po' meno mantenuta (anche se
comunque perfettamente accessibile) ma sicuramente più interessante
dell'alternativa C19. Il percorso è allietato anche dalla
presenza di diverse specie di animali: struzzi, volpi del capo e
gli immancabili orici e springbok. Parte del tragitto si snoda all'interno
della Namib Rand Nature Reserve, la riserva privata
che confina con il Namib Naukluft Park. E' la riserva privata più
grande dell'Africa australe, e ospita una grande varietà
di animali. Il paesaggio spazia da praterie desertiche a montagne
selvagge e isolate. Soltanto alla fine il percorso si fa più
accidentato e noioso. La schiena è quasi a pezzi, i piloti
pensano di essere alla Parigi-Dakar quando talvolta sopra pensiero
raggiungono persino i 100 km all'ora... su strada sterrata!
Giungiamo a Sesriem molto prima di quanto avessimo programmato e,
sebbene un po' stanchi del lungo viaggio, decidiamo di anticipare
la visita al parco, così da poter godere delle ultime ore
di luce dall'alto di una duna. Acquistiamo il biglietto di ingresso
al parco all'ufficio informativo di Sesriem, poco più di
una baracca, e percorriamo i 45 km di strada, asfaltata ma costellata
di buche, che ci separano dalla duna 45. A guardare le cartine non
sembrerebbe di percorrere così tante miglia ad ogni spostamento.
Il deserto si estende tutto intorno a noi, regalandoci, ad ogni
curva, un'emozione diversa. Il sole scalda le dune alla nostra sinistra
creando dei giochi cromatici che variano dal color albicocca, all'arancione,
al rosa. Le dune alla nostra destra sembrano invece più chiare,
un misto di beige, sabbia e crema, ma sappiamo benissimo che è
solo questione della posizione del sole. Saliamo sulla cima della
duna 45; ogni passo ci regala una nuova emozione, ma è quando
siamo sulla sua morbida vetta che veniamo travolti da una sconfinata
sensazione di libertà. Tutt'intorno ondeggia un mare calmo
di dune e noi, sopraffatti da un istinto infantile da tempo sopito,
ci tuffiamo lungo le pendici rotolando in profondità. I granelli
di sabbia si intrufolano dispettosi in ogni dove, tanto che ad un
certo punto ci sembra di essere diventati parte di questo ambiente
incantato. E la magia di essere soli prosegue anche qui. 
Al tramonto il parco chiude. Ci affrettiamo quindi velocemente verso
l'uscita per non rischiare di rimanere chiusi dentro. Lasciamo Sesriem
in direzione di Solitaire. Dopo ben altri 48 km di chilometri di
strada sterrata raggiungiamo, nel bel mezzo della notte africana,
il Weltevrede, dove ceniamo con enorme ritardo, rischiando di rimanere
a pancia vuota (sono le 19,30). Prima di coricarci approfittiamo
dell'incredibile limpidezza della serata per ammirare la volta celeste.
E' uno spettacolo mai provato, miliardi di stelle dipingono il cielo
accompagnando l'intermittenza regolare del suono delle cicale. Mai
vista cosa simile... il luogo abitato più vicino a noi disterà
almeno 200 km, non esiste alcun tipo di inquinamento luminoso. In
mezz'ora vediamo più stelle cadenti che in tutta la nostra
vita. La via lattea appare in tutto il suo splendore. Ma visto che
vorremmo di nuovo provare simili sensazioni, scappiamo in fretta
verso il bungalow quando il ruggito di un leone in lontananza spezza
questo concerto della natura.
PERNOTTAMENTO:
Weltevrede Guest Farm (un pò distante dall’entrata
di Sesriem ma l’unico modo di risparmiare. Non abbiamo avuto
particolari problemi, in ogni caso non male ma non aspettatevi molto
se non l'ambiente in cui è inserito questo lodge)
Email: cardboardbox@bigfoot.com - Sito: http://www.namibiareservations.com/weltevredee.html |
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