Namibia: la terra dei contrasti

"UN ALTRA AFRICA E' POSSIBILE, UN'AFRICA RICONCILIATA CON SE STESSA, CHE DISPONE PIENAMENTE DELLA FACOLTA' DI PENSARE IL PROPRIO AVVENIRE E DI PRODURRE SIGNIFICATO" (AMInata TRAORE')


 
la galleria fotografica
by Sysa


 

periodo 15 aprile - 2 maggio 2004
km percorsi 5500
costo da 2500 euro a testa
a cura di... Eva, Roby, Davide, Sonia

 

© Graphicmaps.com ©

 

   

... PAGINA 4


20 aprile
Lüderitz - pista D707 - Sesriem - Sossusvlei - Weltevrede
km 550

Lasciamo Lüderitz poco dopo l'alba. Ci sorprendiamo di esserci affezionati a questa cittadina in così poco tempo e un pizzico di malinconia ci assale quando salutiamo il gestore del nostro alloggio, però, appena ci rimettiamo in strada, ritorna tutto il nostro entusiasmo, pronti per un'altra giornata indimenticabile. Ripercorrendo l'autostrada verso Aus ci fermiamo di nuovo al punto di osservazioni dei cavalli da cui riusciamo ad avvistarne un gruppo all'abbeverata. Alle 9 lasciamo l'autostrada e prendiamo a nord la pista che sale verso Helmeringhausen. Prima di raggiungerla deviamo sulla strada D707. Questa deviazione si spiega con il fatto che durante la programmazione di questo viaggio abbiamo letto su un sito internet che essa è la "più bella strada della Namibia". Qui il paesaggio si dipinge di verde e le praterie sono incorniciate da basse colline. La vegetazione e l'ambiente cambiano in continuazione: si passa dai toni accesi del verde, al marrone delle zone più aride, per finire con il rosso delle prime dune del deserto. Vi consigliamo, pertanto, se come noi siete diretti a Sesriem, di percorrere questa strada, forse un po' meno mantenuta (anche se comunque perfettamente accessibile) ma sicuramente più interessante dell'alternativa C19. Il percorso è allietato anche dalla presenza di diverse specie di animali: struzzi, volpi del capo e gli immancabili orici e springbok. Parte del tragitto si snoda all'interno della Namib Rand Nature Reserve, la riserva privata che confina con il Namib Naukluft Park. E' la riserva privata più grande dell'Africa australe, e ospita una grande varietà di animali. Il paesaggio spazia da praterie desertiche a montagne selvagge e isolate. Soltanto alla fine il percorso si fa più accidentato e noioso. La schiena è quasi a pezzi, i piloti pensano di essere alla Parigi-Dakar quando talvolta sopra pensiero raggiungono persino i 100 km all'ora... su strada sterrata!
Giungiamo a Sesriem molto prima di quanto avessimo programmato e, sebbene un po' stanchi del lungo viaggio, decidiamo di anticipare la visita al parco, così da poter godere delle ultime ore di luce dall'alto di una duna. Acquistiamo il biglietto di ingresso al parco all'ufficio informativo di Sesriem, poco più di una baracca, e percorriamo i 45 km di strada, asfaltata ma costellata di buche, che ci separano dalla duna 45. A guardare le cartine non sembrerebbe di percorrere così tante miglia ad ogni spostamento. Il deserto si estende tutto intorno a noi, regalandoci, ad ogni curva, un'emozione diversa. Il sole scalda le dune alla nostra sinistra creando dei giochi cromatici che variano dal color albicocca, all'arancione, al rosa. Le dune alla nostra destra sembrano invece più chiare, un misto di beige, sabbia e crema, ma sappiamo benissimo che è solo questione della posizione del sole. Saliamo sulla cima della duna 45; ogni passo ci regala una nuova emozione, ma è quando siamo sulla sua morbida vetta che veniamo travolti da una sconfinata sensazione di libertà. Tutt'intorno ondeggia un mare calmo di dune e noi, sopraffatti da un istinto infantile da tempo sopito, ci tuffiamo lungo le pendici rotolando in profondità. I granelli di sabbia si intrufolano dispettosi in ogni dove, tanto che ad un certo punto ci sembra di essere diventati parte di questo ambiente incantato. E la magia di essere soli prosegue anche qui.

Al tramonto il parco chiude. Ci affrettiamo quindi velocemente verso l'uscita per non rischiare di rimanere chiusi dentro. Lasciamo Sesriem in direzione di Solitaire. Dopo ben altri 48 km di chilometri di strada sterrata raggiungiamo, nel bel mezzo della notte africana, il Weltevrede, dove ceniamo con enorme ritardo, rischiando di rimanere a pancia vuota (sono le 19,30). Prima di coricarci approfittiamo dell'incredibile limpidezza della serata per ammirare la volta celeste. E' uno spettacolo mai provato, miliardi di stelle dipingono il cielo accompagnando l'intermittenza regolare del suono delle cicale. Mai vista cosa simile... il luogo abitato più vicino a noi disterà almeno 200 km, non esiste alcun tipo di inquinamento luminoso. In mezz'ora vediamo più stelle cadenti che in tutta la nostra vita. La via lattea appare in tutto il suo splendore. Ma visto che vorremmo di nuovo provare simili sensazioni, scappiamo in fretta verso il bungalow quando il ruggito di un leone in lontananza spezza questo concerto della natura.

PERNOTTAMENTO: Weltevrede Guest Farm (un pò distante dall’entrata di Sesriem ma l’unico modo di risparmiare. Non abbiamo avuto particolari problemi, in ogni caso non male ma non aspettatevi molto se non l'ambiente in cui è inserito questo lodge)
Email: cardboardbox@bigfoot.com - Sito: http://www.namibiareservations.com/weltevredee.html

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 


... PROSEGUI IL RACCONTO

PER VEDERE TUTTE LE IMMAGINI DI QUESTO VIAGGIO CLICCA QUI