... PAGINA 2
18 aprile
Keetmanshoop - Aus - Lüderitz
km 350
Ci svegliamo molto presto
perchè intendiamo ammirare l'alba alla Kokerboomwoud
non distante da Keetmanshoop. Acquistiamo il biglietto presso la
Gariganus Farm (20N$ a persona). La Kokerboom, o Quiver Tree, è
una pianta molto particolare, appartenente alla famiglia dell'aloe
e i cui rami venivano utilizzati dai cacciatori San come faretra
per le frecce. Ci sediamo in cima ad una collinetta e aspettiamo
che la luce del sole dia un volto a questa foresta.
L'area è pungente ma, non appena i primi raggi di sole cominciano
a fare capolino dietro le collinette, l'atmosfera si fa tiepida
e avvolgente. Le kokerboom punteggiano tutta l'area circostante
e protendono i loro rami a ventaglio verso l'alto, rami simili a
braccia innalzate in preghiera verso il cielo. Man mano che il sole
si alza nel cielo, il tronco delle piante si veste di una tinta
dorata e la distesa attorno a noi si anima di cinguettii e vibrazioni
di vario genere. Il biglietto d'ingresso comprende anche la visita
del Giant's Playground, un bizzarro giardino di
roccia naturale formatosi 170 milioni di anni fa a causa dell'intrusione
di materiale igneo nei sedimenti sovrastanti. Facciamo una breve
passeggiata lungo il percorso che si sviluppa fra i blocchi di roccia,
ma il tempo stringe e una lunga giornata ci attende, quindi ritorniamo
al B&B. Qui rimaniamo estasiati di fronte alla tavola imbandita
dalla moglie di Hendrik. I proprietari sono delle persone eccezionali.
Hanno lontane origine tedesche, come la maggiorparte dei proprietari
di Guest House e ristoranti, ma tengono a sottolineare di essere
e considerarsi namibiani genuini. La coppia, oggi in pensione, si
dedica con passione alla gestione del B&B e la cura per il dettaglio
traspare in ogni particolare: fiori freschi, marmellate fatte in
casa, frutta buonissima e mousse da fare invidia ai migliori chef.
Davide si fa tentare dalle Scrambled Eggs con Bacon, sotto lo sguardo
stupito ed esitante di Roby. La gola avrà però presto
il sopravvento anche per lui! "Sono stato poliziotto mentre
mia moglie lavorava come chirurgo nella clinica di Keetmanshoop.
Adesso siamo in pensione e ci divertiamo servendo colazioni e dando
ospitalità ai turisti". E, credeteci, lo fanno in un
modo veramente delizioso. "I nostri figli vivono a Cape Town,
dove lavorano e frequentano l'università, e a farci compagnia
sono rimasti il nostro bassotto, il pappagallo parlante e i viaggiatori.
Quando siamo stanchi di lavorare ci concediamo un po' di relax nella
nostra fattoria vicino ad Helmeringhausen, anche se in realtà
c'è più da lavorare lì che al B&B".
I Gessert ci danno infine qualche consiglio per il viaggio. "Il
paesaggio che incontrerete è davvero sorprendente ma è
soprattutto dopo Aus che diventa incantevole. La strada procede
attraverso dolci collinette. In cima ad una di queste, fermatevi,
scendete dall'auto e guardatevi attorno. Se in quel momento sentirete
qualcosa, allora significa che avete scelto la meta giusta
per voi. Altrimenti, ... beh, vi consiglio di tornare subito a casa!".
Facciamo un giro veloce per la cittadina, quanto basta per capire
che le attrattive principali di questo luogo sono il B&B dei
Gessert e i manicaretti del Canyon Hotel. Ci avviamo quindi verso
Lüderitz. Dopo mezz'ora siamo già fermi, ci concediamo
infatti una birra a Seeheim, uno dei posti più desolati al
mondo. Siamo infatti in un albergo che ha goduto di grande notorietà
durante il periodo coloniale, ma la cui atmosfera si è fermata
proprio ad un secolo fà. Riprendiamo il viaggio ed ammiriamo
i continui cambiamenti di paesaggio. Distese immense si estendono
in tutte le direzioni e il nostro sguardo, abituato ai limiti imposti
dalle grandi città, è finalmente libero di spaziare
senza alcuna costrizione. Ci fermiamo un momento, scendiamo dalla
macchina ed ammiriamo: il Nulla, o forse il Tutto.
Facciamo una breve sosta ad Aus, una tranquilla località
a 125 km a est di Lüderitz, giusto il tempo per fare benzina
e guardare la chiesa o i pochi passanti (il rischio di restare a piedi con l'auto è stato davvero
altissimo. La cartina stradale ci indica benzinai che purtroppo
notiamo non più esistere... fate sempre la benzina appena
potete, anche se avete ancora metà serbatoio... le distanze
tra un benzinaio e un altro possono essere talvolta come da Bologna
a Roma!!!). Notiamo che stanno costruendo la linea ferroviaria,
anche se ne rimaniamo stupiti perchè, una volta nelle vicinanze
di Lüderitz, troviamo i binari completamente sommersi dalla
sabbia. Tra Aus e la costa la via si snoda infatti attraverso il
desolato territorio del Namib meridionale, dove il vento spesso
spinge le dune barcana fin sulla strada. Dieci chilometri oltre
Aus avvistiamo i famosi cavalli selvaggi del deserto, gli unici
esistenti al mondo in grado di adattarsi al difficile ambiente desertico . Ci fermiamo per un po' al nascondiglio allestito da alcuni appassionati
e da lì ammiriamo i cavalli all'abbeverata.
Arriviamo a Lüderitz a metà pomeriggio e, dopo esserci
insediati nella nostra nuova sistemazione (Hansa House, semplice
ma confortevole), facciamo una passeggiata sul lungomare. Il clima
è piuttosto freschino, soprattutto a causa della fredda corrente
del Benguela che soffia da sud. L'atmosfera è comunque molto
romantica anche se tipicamente europea. Per le strade incontriamo
molti bianchi, non solo turisti ma anche gente del posto. Lüderitz
è stato infatti il primo insediamento tedesco fondato sul
suolo namibiano, il luogo da cui cominciò la conquista coloniale
della ex-SWA (South West Africa). I suoi edifici in stile coloniale
ed in Art Nouveau, la chiesa luterana in cima alla collina, le pasticcerie
e i caffè sono tutte testimonianze dell'importante presenza
tedesca in questo Paese, soprattutto nelle regioni meridionali.
La cittadina sembra essersi fermata a cento anni fa e ad aver trascorso
indisturbata il secolo delle grandi innovazioni e dei grandi stravolgimenti.
Anche noi ci sentiamo un po' "fuori dal mondo", lontani
da tutto ciò che caratterizza la nostra realtà quotidiana,
dalla frenesia, dallo stress e dalla modernità. Un tramonto
indimenticabile conclude al meglio questa giornata.
Ceniamo al Nest Hotel, dove però rimaniamo molto delusi dal
buffet. Lüderitz è infatti famosa per i suoi crostacei
e per le ostriche, mentre qui troviamo i più banali merluzzo
e pollo. Decisamente meglio i buffet in stile "All you can
eat" di Las Vegas!!! Ma ricordiamoci che "Non siamo mica
gli Americani"...
PERNOTTAMENTO:
Hansa Haus Gästehaus (posizione incantevole con appartamento
semplice ma indipendente, prezzo modico come da standard namibiano)
Email: mcloud@africaonline.com.na - stanley@ldz.namib.com |
|
|