Namibia: la terra dei contrasti

"UN ALTRA AFRICA E' POSSIBILE, UN'AFRICA RICONCILIATA CON SE STESSA, CHE DISPONE PIENAMENTE DELLA FACOLTA' DI PENSARE IL PROPRIO AVVENIRE E DI PRODURRE SIGNIFICATO" (AMInata TRAORE')


 
la galleria fotografica
by Sysa


 

periodo 15 aprile - 2 maggio 2004
km percorsi 5500
costo da 2500 euro a testa
a cura di... Eva, Roby, Davide, Sonia

 

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18 aprile
Keetmanshoop - Aus - Lüderitz
km 350

Ci svegliamo molto presto perchè intendiamo ammirare l'alba alla Kokerboomwoud non distante da Keetmanshoop. Acquistiamo il biglietto presso la Gariganus Farm (20N$ a persona). La Kokerboom, o Quiver Tree, è una pianta molto particolare, appartenente alla famiglia dell'aloe e i cui rami venivano utilizzati dai cacciatori San come faretra per le frecce. Ci sediamo in cima ad una collinetta e aspettiamo che la luce del sole dia un volto a questa foresta. L'area è pungente ma, non appena i primi raggi di sole cominciano a fare capolino dietro le collinette, l'atmosfera si fa tiepida e avvolgente. Le kokerboom punteggiano tutta l'area circostante e protendono i loro rami a ventaglio verso l'alto, rami simili a braccia innalzate in preghiera verso il cielo. Man mano che il sole si alza nel cielo, il tronco delle piante si veste di una tinta dorata e la distesa attorno a noi si anima di cinguettii e vibrazioni di vario genere. Il biglietto d'ingresso comprende anche la visita del Giant's Playground, un bizzarro giardino di roccia naturale formatosi 170 milioni di anni fa a causa dell'intrusione di materiale igneo nei sedimenti sovrastanti. Facciamo una breve passeggiata lungo il percorso che si sviluppa fra i blocchi di roccia, ma il tempo stringe e una lunga giornata ci attende, quindi ritorniamo al B&B. Qui rimaniamo estasiati di fronte alla tavola imbandita dalla moglie di Hendrik. I proprietari sono delle persone eccezionali. Hanno lontane origine tedesche, come la maggiorparte dei proprietari di Guest House e ristoranti, ma tengono a sottolineare di essere e considerarsi namibiani genuini. La coppia, oggi in pensione, si dedica con passione alla gestione del B&B e la cura per il dettaglio traspare in ogni particolare: fiori freschi, marmellate fatte in casa, frutta buonissima e mousse da fare invidia ai migliori chef. Davide si fa tentare dalle Scrambled Eggs con Bacon, sotto lo sguardo stupito ed esitante di Roby. La gola avrà però presto il sopravvento anche per lui! "Sono stato poliziotto mentre mia moglie lavorava come chirurgo nella clinica di Keetmanshoop. Adesso siamo in pensione e ci divertiamo servendo colazioni e dando ospitalità ai turisti". E, credeteci, lo fanno in un modo veramente delizioso. "I nostri figli vivono a Cape Town, dove lavorano e frequentano l'università, e a farci compagnia sono rimasti il nostro bassotto, il pappagallo parlante e i viaggiatori. Quando siamo stanchi di lavorare ci concediamo un po' di relax nella nostra fattoria vicino ad Helmeringhausen, anche se in realtà c'è più da lavorare lì che al B&B". I Gessert ci danno infine qualche consiglio per il viaggio. "Il paesaggio che incontrerete è davvero sorprendente ma è soprattutto dopo Aus che diventa incantevole. La strada procede attraverso dolci collinette. In cima ad una di queste, fermatevi, scendete dall'auto e guardatevi attorno. Se in quel momento sentirete qualcosa, allora significa che avete scelto la meta giusta per voi. Altrimenti, ... beh, vi consiglio di tornare subito a casa!".
Facciamo un giro veloce per la cittadina, quanto basta per capire che le attrattive principali di questo luogo sono il B&B dei Gessert e i manicaretti del Canyon Hotel. Ci avviamo quindi verso Lüderitz. Dopo mezz'ora siamo già fermi, ci concediamo infatti una birra a Seeheim, uno dei posti più desolati al mondo. Siamo infatti in un albergo che ha goduto di grande notorietà durante il periodo coloniale, ma la cui atmosfera si è fermata proprio ad un secolo fà. Riprendiamo il viaggio ed ammiriamo i continui cambiamenti di paesaggio. Distese immense si estendono in tutte le direzioni e il nostro sguardo, abituato ai limiti imposti dalle grandi città, è finalmente libero di spaziare senza alcuna costrizione. Ci fermiamo un momento, scendiamo dalla macchina ed ammiriamo: il Nulla, o forse il Tutto.

Facciamo una breve sosta ad Aus, una tranquilla località a 125 km a est di Lüderitz, giusto il tempo per fare benzina e guardare la chiesa o i pochi passanti (il rischio di restare a piedi con l'auto è stato davvero altissimo. La cartina stradale ci indica benzinai che purtroppo notiamo non più esistere... fate sempre la benzina appena potete, anche se avete ancora metà serbatoio... le distanze tra un benzinaio e un altro possono essere talvolta come da Bologna a Roma!!!). Notiamo che stanno costruendo la linea ferroviaria, anche se ne rimaniamo stupiti perchè, una volta nelle vicinanze di Lüderitz, troviamo i binari completamente sommersi dalla sabbia. Tra Aus e la costa la via si snoda infatti attraverso il desolato territorio del Namib meridionale, dove il vento spesso spinge le dune barcana fin sulla strada. Dieci chilometri oltre Aus avvistiamo i famosi cavalli selvaggi del deserto, gli unici esistenti al mondo in grado di adattarsi al difficile ambiente desertico . Ci fermiamo per un po' al nascondiglio allestito da alcuni appassionati e da lì ammiriamo i cavalli all'abbeverata.
Arriviamo a Lüderitz a metà pomeriggio e, dopo esserci insediati nella nostra nuova sistemazione (Hansa House, semplice ma confortevole), facciamo una passeggiata sul lungomare. Il clima è piuttosto freschino, soprattutto a causa della fredda corrente del Benguela che soffia da sud. L'atmosfera è comunque molto romantica anche se tipicamente europea. Per le strade incontriamo molti bianchi, non solo turisti ma anche gente del posto. Lüderitz è stato infatti il primo insediamento tedesco fondato sul suolo namibiano, il luogo da cui cominciò la conquista coloniale della ex-SWA (South West Africa). I suoi edifici in stile coloniale ed in Art Nouveau, la chiesa luterana in cima alla collina, le pasticcerie e i caffè sono tutte testimonianze dell'importante presenza tedesca in questo Paese, soprattutto nelle regioni meridionali. La cittadina sembra essersi fermata a cento anni fa e ad aver trascorso indisturbata il secolo delle grandi innovazioni e dei grandi stravolgimenti. Anche noi ci sentiamo un po' "fuori dal mondo", lontani da tutto ciò che caratterizza la nostra realtà quotidiana, dalla frenesia, dallo stress e dalla modernità. Un tramonto indimenticabile conclude al meglio questa giornata.
Ceniamo al Nest Hotel, dove però rimaniamo molto delusi dal buffet. Lüderitz è infatti famosa per i suoi crostacei e per le ostriche, mentre qui troviamo i più banali merluzzo e pollo. Decisamente meglio i buffet in stile "All you can eat" di Las Vegas!!! Ma ricordiamoci che "Non siamo mica gli Americani"...

PERNOTTAMENTO: Hansa Haus Gästehaus (posizione incantevole con appartamento semplice ma indipendente, prezzo modico come da standard namibiano)
Email: mcloud@africaonline.com.na - stanley@ldz.namib.com

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 


 

 

 

 

 


 

 

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