In tour tra Malesia e Borneo

"dobbiamo andare e non fermarci mai finche' non arriviamo. Per andare dove amico mio? non lo so ma dobbiamo andare " (john kerouac)


 
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periodo agosto 2005
km percorsi ...
costo  
a cura di... Paola

   

Taman Negara:
Mutiara Taman Negara Resort: www.tamannegara.com
Gli  chalet del Resort sono tutti in legno ed immersi nella vegetazione del parco; il nostro, il numero 19, aveva un bel salottino con frigo e bollitore, divanetti e poltrone in vimini, come anche l’arredamento della camera da letto; il bagno moooolto spartano, e una bella veranda con tavolino e sedie in legno. Niente Tv né radio, ma ovviamente sia aria condizionata che pale in entrambe le stanze. IC’è un blocco principale con la reception e il booking office x le escursioni; di fianco c’è il ristorante e dietro il mini market.
Per quanto riguarda il Parco, per noi è stato un po’ una delusione, forse dovuta al fatto che avevamo già fatto esperienze simili in SriLanka e Thailandia e ci aspettavamo qualcosa di diverso.
La navigazione di ben tre ore da Kuala Tembeling al Parco è molto molto lenta e i tuk-tuk sono scomodissimi; inoltre dal fiume non si riescono ad avvistare animali selvatici, se non qualche bufalo che si abbevera o qualche martin pescatore. Il Parco invece sulla carta offre molte possibilità: trekking notturno, visita al villaggio indigeno, jeep safari di notte, rafting sul fiume, ecc.
E’  innegabile che si possa fare trekking sia di giorno che di notte e sicuramente il luogo merita; il safari notturno…beh.. non aspettatevi di vedere tigri né animali feroci, nemmeno tapiri, orsi o elefanti, ma giusto qualche civetta, lepri, rane, uccelli, ragni. Tanto per dire, noi vediamo più animali selvatici che attraversano la strada la notte sulle colline torinesi!!!
Quindi se siete tipi super cittadini, che non vanno mai in mezzo alla natura, ne’ in campagna ne’ in montagna… beh, potete farvi i 3 gg. nel Parco; altrimenti direi che nei nostri Parchi Nazionali in Italia (Gran Paradiso, Stelvio, Gran Sasso, ecc) abbiamo una fauna che non ha nulla da invidiare al Taman Negara.
Per quanto riguarda invece la flora nulla da dire: lì c’è la più antica  foresta pluviale tropicale  del mondo ed è un habitat in cui crescono più di 100 tipi di piante diverse per ogni acro di terra e non le troverete altrove; merita di sicuro passeggiare in silenzio per godersi tutti i suoni della foresta e dei suoi abitanti invisibili.

Kota Kinabalu, Borneo:
Shangri-Là Rasa Ria Resort: http://www.shangri-la.com/kotakinabalu/rasaria/en/index.aspx
Un P-A-R-A-D-I-S-O! Una struttura bellissima, l’unica nella baia di Pantai Dalit, un livello qualitativo altissimo, quasi imbarazzante. Gli addetti alla reception ci avevano presi a cuore ed ogni volta che ci incrociavano ci salutavano per nome e cognome  e non la finivano più di inchinarsi!!!!  Forse  2 europei non si vedono così spesso da loro, chissà! L’atmosfera è veramente da Resort stile viaggio di nozze: musicisti nel costume locale che suonano i loro antichi strumenti; musica rilassante in ogni area comune, come anche incensi ed essenze; composizioni floreali dappertutto, personale sempre pronto a domandare se si ha bisogno di qualcosa. In effetti appena arrivati ci hanno subito scambiati per neo sposi, e invece non ancora!!!! Anche tutto il resto del personale (dai giardinieri, ai camerieri, agli autisti) erano super gentili e sorridenti.
Il Resort è frequentato per lo più da Asiatici, Australiani, qualche americano e qualche inglese; io e Filippo gli unici italiani! 330 camere: noi siamo stati collocati nelle camere dell’ala est (nella zona “Europea”) mentre  gli Asiatici erano nell’ala Ovest; sicuramente hanno studiato la “divisione” etnica per dar modo agli ospiti di socializzare a seconda della loro  provenienza!!! La nostra camera (219) era bellissima, con arredamento moderno e curato, frutta fresca, fiori in camera e giornali ogni mattina; Tv satellitare, radio, A/C, asse e ferro da stiro (nel caso foste colti dal trip della camicia stirata di fresco!!!). Il bagno con vasca molto spazioso, con una serie di accessori per la toeletta che venivano integrati ogni giorno: saponette alle varie essenze, creme corpo profumate, shampoo e balsamo, ecc… tutti di alta qualità. Dalla zona notte si scendevano  tre scalini e c’era il salottino con poltrona e divano chaise-longue e tavolino, davanti alla parete a vetro da cui si accedeva al terrazzo, con vista sul giardino e sul mare.

L’intera spiaggia di parecchi km era solo per il lo Shangri-Là! Nonostante ciò, il 90% degli ospiti stava sempre in zona piscina o sul prato inglese antistante il mare; eravamo pochi a frequentare la spiaggia e fare il bagno in mare, cosa che a noi è parsa assai strana. In effetti già dal mattino presto i clienti invadevano letteralmente la zona piscina e non si curavano minimamente del mare!!! Boh!! Forse perché erano più vicini ai vari bar-ristoranti e così potevano gozzovigliare liberamente tutto il giorno!?!
Tutta la zona è attrezzata con lettini a materassone e ombrelloni, e i camerieri danno una bandierina rossa per ogni ombrellone per richiamare la loro attenzione quando si vuole ordinare da mangiare o da bere.
L’acqua é caldissima e pulita anche se non cristallina perché la sabbia è beige e non bianca, quindi le sfumature dell’acqua sono sui toni del verde e non su quelli dell’azzurro; inoltre la ricca vegetazione arriva quasi fino all’acqua ed anche questi riflessi verdi vanno ad influire sul colore del mare. La spiaggia è dotata di un Watersports Centre con noleggio jet-ski,  kajak,  hobie-cat, barchette a vela e pedalò.
Tra le attività giornaliere proposte dal Resort: cavalcate sulla spiaggia e nella foresta circostante il Resort; ATV safari in spiaggia con in quad ; giro in mountain-bike con visita al watervillage lì vicino; corsi di cucina e di origami; escursioni alla scoperta di flora e fauna locali nella Riserva Naturale annessa al Resort; ed addirittura giro in elicottero sulla baia!! Poi ci sono anche i campi da tennis, il baby club e l’intrattenimento nei giorni di pioggia! Tra l’altro il Resort è dotato di un centro Golf con 18 buche e campo pratica ed una Spa: il Dalit Bay Golf Club & Spa. Di fianco alla Reception c’è la Lobby Lounge, dove la sera si esibiscono le band musicali o dove si tiene il karaoke; sullo stesso piano ci sono anche il mini-market, gli uffici delle agenzie turistiche, la sala giochi con videogames, biliardi, ping-pong e giochi di società.
Oltre al servizio lavanderia c’è anche la lavanderia a gettoni, il Fitness Center con bagno turco e Jacuzzi ,  la sala internet oltre che la parrucchiera e la fioraia! ed i pullman-navetta da e per Kota Kinabalu (mezz’ora che diventa quasi un’una nelle ore di punta – c’è traffico come a Tokyo!!!)
Al pian terreno ci sono i 5 bar/ristoranti: Noon (indiano), Coast Restauran & Café (fusion-californiano), il Coffee Terrace (continentale), Tepi Laut Pool Bar (multietnico ma solo con servizio a buffet), ed il Sampan Bar (cinese).
La colazione veniva servita al Coffee Terrace e al Noon, ma ci si trovava ogni genere di cucina, dalla cinese all’americana, alla francese. Vi dico solo che con quello che mangiavamo a colazione non facevamo mai pranzo!!!
Inoltre al pomeriggio passavano i camerieri con vassoi di spiedini di frutta fresca tropicale da omaggiare agli ospiti. Il mango e lo star-fruit, il guava e il dragon-fruit, anche solo la papaia o l’anguria sono assolutamente diversi da quelle che troviamo in Italia, i sapori che hanno lì sono unici.
Inoltre durante tutto il giorno si può ordinare da mangiare sia in piscina che in spiaggia, e il pasto vi viene servito esattamente dove volete. Dalle 17 in poi, invece servono gli happy hours  in ognuno dei 5 ristoranti (che fanno anche servizio bar). Per la cena i ristoranti danno quasi tutti la possibilità di scegliere tra buffet e à la carte; e visto l’altissimo livello del Resort i prezzi tutto sommato non erano esorbitanti (per una cena a buffet completa di bevande si spendevano dai 40 ai 55 Euro in 2; mentre per una cena à la carte a base di filetto con contorni, dolce e bevande dai 20 ai 35 Euro in 2). Inutile ribadire l’alta qualità e la freschezza di tutti i cibi; ovviamente anche quando sul menù trovate piatti europei, dovete sempre pensare che in fondo siete nel mezzo del Mar Cinese Meridionale, tra Vietnam, Cina, Filippine e Sulawesi, quindi il filetto di angus argentino da 300 gr non sarà proprio come quello che mangiate nella vostra città, ma diciamo che si impegnano e fanno del loro meglio!!
Kota Kinabalu è la capitale dello stato del  Sabah ed ha praticamente lo stesso numero di abitanti di una città come Torino ma con oltre 30 etnie diverse, ognuna con il suo dialetto locale. Infatti vedrete gente con i tratti cinesi, indonesiani, indiani, vietnamiti, giapponesi, tailandesi…
La città vive principalmente di pesca ed agricoltura, ma negli ultimi anni sta sviluppando la ricettività turistica.
Non ci sono grandi attrattive dal punto di vista artistico/architettonico/storico, perché la città fu distrutta nella II Guerra Mondiale e tutta ricostruita; c’è il Palazzo Yayasan Sabah, un palazzo di 30 piani costruito con ganci di acciaio e una torre in vetro; la moschea di stato o Masjid Negeri Sabah e’ una struttura meravigliosa con una cupola dorata alta 40 metri, una delle più grandi al mondo, ed è circondata da 16 cupole più  piccole, che sono anch’esse placcate in oro. Al mercato Gaya, lungo il porto, troverete i manufatti dell’artigianato locale. Invece a Kota Belud la domenica mattina si tiene il  Tamu, questo mercato è un paradiso per coloro che cercano affari a tutti i costi. Ovviamente KK è un fiorire di centri commerciali, quindi… non perdeteveli!

 



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