17/02/2006 VENERDI’
Il viaggio è iniziato…
Ancora non mi sembra vero, per il momento prevale in me la paura
del volo, dell’aereo, ma il desiderio di dare ai miei occhi
cose nuove da vedere mi fa vincere qualsiasi paura…
Il viaggio con la Malesya Airline è un piacere, sei coccolato
dall’inizio del viaggio fino alla fine: pacchetto d’arachidi,
succhi di frutta, vino, birra, salvietta per rinfrescarti, pranzo,
gelato, coca cola, thè, caffè, colazione, ecc…
Siamo partiti alle 12 di Venerdi 17… E arriviamo (contando
il fuso orario di più sette ore) alle sette di sabato mattina.
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18/02/2006 SABATO
Alle 14:20 con la compagnia
low cost asiatica AIR ASIA (www. airasia. com), 60 euro a testa,
volo da KUALA LUMPUR a SANDAKAN (ma prenotando
molto in anticipo si spende ancora meno).
L’omino dell’hotel ci aspetta fuori dall’aereoporto
e ci porta all’unico hotel prenotato via internet: JUNGLE
SEPILOK RESORT (16 € a coppia). Arriviamo e capiamo subito
che non è al 100% come sognato, l’ingresso dove ci
lascia il taxi è pieno di fango causa la pioggia e per poco
non sporchiamo gli zaini (30 kg in due).
Tutti sono molto gentili, la tipa cinese della reception ci accompagna
su per dei viottoli in cemento. È sera, è piovuto,
è buio. La camera sembra pulita quel che basta, niente di
più, il bagno molto piccolo e squallido, ma per 16 euro in
due cosa volevamo?
Anche se siamo stanchi morti esce subito il nostro spirito di adattamento:
tutto ok, le lenzuola sono pulite, meglio non controllare troppo,
c’è la luce, l’aria condizionata e l’acqua
calda. È tutto ok!
Una bella doccia e via a mangiare nel ristorante dell’hotel.
Guardo il menù ma mi appare tutto molto cinese, non capisco
niente, vada per una zuppa vegetale e patatine fritte…zuppa
vegetale (orribile!!!!).
L’importante è andare a letto anche se siamo certi
che il fuso orario ci raggiungerà sicuramente; in questi
due giorni abbiamo dormito o tentato di dormire in ogni luogo e
ora che abbiamo un letto non se ne parla proprio di riuscire a dormire.
Tentiamo ugualmente e dopo aver letto un po’, ci appisoliamo.
Dopo circa due ore di sonno io, DANY, vengo svegliata da qualcuno
o qualcosa che gratta, scava, il termine esatto non lo so, ma di
una cosa sono certa: nella stanza non siamo più in due, ma
in quanti? e una cosa più importante con chi siamo? Accendo
la luce e dal mobile di fronte al letto dove c’ero lo zaino
di Diego e lo abbiamo capito dopo, c’era anche un sacchetto
di dolci e cioccolatini destinati ai bambini poveri o ad una mia
crisi di zuccheri… mi parte alla velocità della luce
un RATTO, TOPO dategli il nome che volete ma vi garantisco che era
grosso… in un baleno dal mobile sale sull’armadio e
si nasconde dietro ad un rivestimento nel soffitto, fatto con del
legno. Sveglio Diego e insieme decidiamo di fare i turni per controllare
la situazione e dormiamo, si fa per dire, con la luce accesa.
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