Malawi e Zambia - Diario di viaggio

"La strada del ritorno ha sempre qualcosa di malinconico. Una leggera tristezza" (Banana Yoshimoto)


 
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periodo 20 ottobre - 05 novembre 2006
km percorsi 4790 + 10 in bicicletta
costo Biglietto aereo: 1240€
Vaccinazioni: 60€
Assicurazione sanitaria: 100€
Alimenti portati in Africa: 100€
Spese per vitto, alloggio e benzina: 800€
Totale spese viaggio: 2300€
a cura di... Luciano

 

   

26 ottobre


Sveglia alle 6.15 e partenza per le cascate. Lungo la strada ci fermiamo presso un baobab immenso, dotato perfino di una scala e una piattaforma aerea per i visitatori.
Giunti alla dogana con lo Zimbawe lasciamo la macchina in un posteggio ed entriamo a vistare le cascate nel lato Zambiano (ingresso 10$) . Purtroppo siamo nella stagione secca e l’acqua  da questo lato non è molta, ma si intravede la parte dello Zimbawe dove è più copiosa. In compenso ci sono molte scimmie, alcune simpatiche che si lasciano fotografare, altre molto aggressive che rincorrono Nicola . A piedi passiamo la dogana (30$) e il ponte in ferro sospeso sullo Zambesi, esso fa da confine e sopra vi passano macchine, treni e persone a piedi. Al centro c’è una struttura per il Bungee Jumping, molto frequentata dai turisti. In basso, dove l’acqua caduta dalle cascate ritorna fiume impetuoso, c’è parecchia gente che sfida le rapide facendo rafting lungo le 28 cataratte. Entrati in Zimbawe andiamo a visitare il lato delle cascate con più acqua (20$). Qui la portata dello Zambesi, anche se in periodo di carenza idrica, è impressionante e a volte non si riesce nemmeno a  fotografare a causa degli spruzzi che salgono; immagino durante il periodo delle piogge che enorme quantità di acqua scenda dai 100 m di salto delle cascate !
Terminata la visita, andiamo a pranzare al lussuosissimo Victoria Falls Hotel a Victoria, dove veniamo trattati da re. Approfittando della pennichella pomeridiana della nostra guida, su un divano dell’albergo, io e Nicola andiamo a fare un giro.
Conosciamo un ragazzo simpaticissimo che ci accompagna per la città e poi ci porta in un mercatino locale da cui non siamo sicuri di uscirne interi, visti i brutti ceffi che lo frequentano. Fortunatamente, dopo aver acquistato alcuni souvenirs in serpentino locale, veniamo riaccompagnati all’albergo.
Rientriamo in Zambia a ritirare la macchina. Nel parcheggio ci sono altri venditori e cogliamo l’occasione per comperare animaletti in malachite; dopo una lunga contrattazione spuntiamo un buon prezzo, grazie anche al dono di magliette e calze da noi indossati.
Ritornati al bungalow verso le 16.00, io e Nicola ne approfittiamo per fare un giro in città in macchina, in solitaria, e collaudare il sistema frenante (attenzione agli ostacoli…).
Percorsi in auto 20 Km.

 



 


 

 


27 ottobre

Sveglia alle 6.30 e troviamo una rana in stanza, è piccolina ma deve avere delle zampe impressionanti visto che siamo al primo piano. Dopo colazione partiamo per Lusaka.
Lungo il viaggio vediamo estese piantagioni di canna da zucchero molto amata dai bambini , mercati di oggetti vari a volte non ben identificati e macellai che appendono la carne in vendita, sommersa dalle mosche, agli alberi.
A Lusaka andiamo a trovare Elvezio Girardi, un italiano di Grossotto, costruttore edile, che da molti anni vive in Africa e che ha costruito diverse strutture per i missionari. Purtroppo non c’è, è nel Copperbelt, la zona ricca di rame del nord dello Zambia, per lavoro.
Allora proseguiamo la visita della capitale percorrendo le strade principali, le vie delle ambasciate, per poi tornare alla missione di Lilanda all’interno della Favelas e notare come la gente, anche se qui non possiede niente e vive in mezzo ai rifiuti, sia molto felice e sorridente. Alla sera ceniamo con la tipica polenta bianca africana.
Percorsi in auto 520 Km.

 


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