Non vi aspettate di fare un'esperienza simile con Valtour, Ventaglio o Franco Rosso, un giro così lo potete fare solo con un vero africano (chi conosce l'Afria meglio di un africano?!?!). Passiamo nelle strade di terra battuta, vediamo centinaia di bambini che sentendo il rumore della nostra Jeep corrono sul ciglio della strada per vedere cosa sta passando.
Abbiamo portato con noi vestiti vecchi, penne, fogli, caramelle, bottiglie d'acqua ecc.
Ci fermiamo di villaggio in villaggio per lasciare qualche regalo ai bambini, non essendo abituati a vedere turisti, al fermarsi della nostra Jeep si avvicinavano, ma quando si accorgevano che avevamo pelle bianca scappavano per nascondersi, avevano paura di noi. Solo grazie a Tuffo che gli ha parlato in Swahili, siamo riusciti ad avvicinarli e dargli i nostri regali. Non vi dico la felicità dei bambini nel ricevere una matita, un foglio di carta o una maglietta usata, dei sorrisi che porteremo sempre nei nostri cuori.
Qui abbiamo capito quanto siamo fortunati, questi poveri bambini erano magri, sporchi e malati.. i capelli rovinati dall’alopecia e alcuni bimbi coi segni dell'AIDS sulla pelle, è stato terribile, ma avergli regalato un sorriso è stata per noi una piccola soddisfazione. Un'esperienza unica che potete capire solo provandola. Torniamo in hotel, stanchi e tristi per quanto visto ma soddisfatti per il bellissimo safari, un conflitto di sentimenti indescrivibile.
Giorno 6
Finalmente ci concediamo un giorno di mare, relax, sole, spiaggia, bagni ecc. Incontriamo Tuffo e gli chiediamo se ci accompagna a Watamu a fare Shopping, ma quel giorno è occupato con altri turisti, perciò ci fa accompagnare da un suo amico, Mario, un ragazzo simpaticissimo di 23 anni con il quale facciamo il giro di tutti i negozietti.
La sera incontriamo Tuffo per l'ultimo saluto per ringraziarlo di quanto ci ha regalato, gli lasciamo tutto ciò che ci rimane dopo il viaggio, bagno schiuma, balsamo, saponette, dentifricio, medicinali e una piccola mancia, ha nostro modo di vedere più che meritata.
Ci salutiamo con quasi lacrime agli occhi e ci prepariamo per il viaggio di ritorno. Finalmente possiamo dire di aver capito che cos'è il Mal d'Africa di cui tutti parlano.
Un'ultima considerazione, abbiamo deciso di fare le escursioni con dei ragazzi trovati sulla spiaggia dato che avevamo sentito parlare bene di loro su internet, non ci siamo affatto pentiti di questa scelta dato che abbiamo risparmiato, avevamo un'assicurazione uguale a quella che offriva l'albergo, abbiamo visto molte più cose di quelle che avevamo concordato inizialmente, ma sopratutto cosa per noi importantissima, abbiamo conosciuto la vera Africa, non quella dei turisti.
Tuffo è stato davvero onesto e gentile, in questa settimana non è stato solo una guida ma anche un amico, oltre alle 200 € iniziali non abbiamo più sborsato un centesimo.. trasporti, ingressi, pranzi, cene e colazioni sono state pagate interamente da lui, spesso ci sono state offerte bevande o frutta fresca…veramente un trattamento di lusso!
Pensiamo che i grossi Tour Operator non abbiamo bisogno delle nostre 2 o 300 € delle escursioni, mentre la famiglia di Tuffo o degli altri ragazzi della spiaggia ne abbiano molto più bisogno... a voi la scelta.
Chi volesse asciamo i riferimenti di Tuffo, può chiederceli. Vi assicuriamo che non ve ne pentirete.
Concludiamo con una storiella. Un ragazzo di nome Zighi sulla spiaggia di Watamu ci ha venduto una crema alla Papaia, noi avevamo solo 10 € intere, ci ha detto di non avere il resto da darci e di capirlo perchè doveva sfamare la sua bambina di 4 anni..... così ci siamo impietositi e abbiamo deciso in cambio del resto di farci dare un paio di collanine, ci ha detto che non le aveva con lui e che sarebbe andato subito a prenderle a casa... lo abbiamo aspettato tutto il pomeriggio, ma di lui neanche l'ombra.
Lo abbiamo incontrato giorni dopo in spiaggia e gli abbiamo ricordato che non ci aveva ancora dato quanto dovuto e ancora una volta ci ha promesso di correre a casa a prenderle perchè si era dimenticato.
L'ultimo giorno non avevamo ancora ricevuto nulla, così abbiamo ribadito l'invito, Zighi ci ha dato appuntamento alle 17.00 PM in spiaggia davanti all'Hotel, lo stiamo ancora aspettando......
Con questo vogliamo chiarire che è l'unica persona che ci ha dato l'impressione di inaffidabilità, tutti gli altri sono stati molto rigorosi e precisi, d’altronde gli imbroglioni ci sono in tutti gli stati del mondo, quindi se un certo Zighi vi vorrà vendere qualcosa sulla spiaggia di Watamu, diffidate!!!
Non esitate a scriverci se volete maggiori informazioni o vedere qualche foto, consigliamo a tutti questa esperienza indimenticabile.