
"UNA TERRA DOVE L'UOMO DEVE ANCORA
COMBATTERE PER VIVERLA,
PIUTTOSTO CHE DOVERLA PROTEGGERE"
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| periodo |
luglio-agosto / tutti gli anni |
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| km percorsi |
2500 |
| costo |
2100 (su fuoristrada
dell'organizzazione) vedi
qui |
| a cura di... |
Gruppo Dimensione
Avventura |

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PAGINA 2
Dopo aver “recuperato”
il secondo gruppo passeggeri arrivati via aereo a Reykjavik
ci si immerge nelle piccole stradine della variopinta capitale a
fare un po’ di shopping, venendo a contatto con la vita “urbana”
di queste lande desolate e forti. La sensazione e’ di essere
in un piccolo angolo d’America vista l’organizzazione
urbana e l’architettura dei piccoli edifici che sorgono qui
e là, senza un piano regolatore veramente efficace. Fondamentali
per rendere la città gradevole sono i variopinti colori con
i quali gli islandesi dipingono le loro abitazioni……forse
proprio per contrastare i loro inverni molto lunghi e con poca luce.
Proprio nei dintorni della capitale si visitano le classiche e bellissime
attrazioni islandesi come il potentissimo Geysir,
una particolare fumarola che ad intervalli regolari emette una lunga
scia di gas e vapori le cui acque calde, ricche di minerali, decompongono
chimicamente le rocce circostanti creando intorno al foro un variopinto
gioco di massi colorati. La sovrapposizione di bancate di roccia
basaltica creano numerosi dislivelli, a volte molto alti, e dato
che moltissimi fiumi hanno scavato il loro letto su questi tavolati
ecco allora si rimane stupefatti di fronte alla magnificenza della
cascata di Gulfoss
che alla fine dei suoi due salti si incunea in una strettissimo
e profondo canyon. Ma non da meno e’ la zona di Pingvellir
, unico posto al mondo dove la dorsale oceanica affiora in superficie
mostrando la spaccatura reale fra il continente europeo e quello
americano.
Il primo campo nel deserto viene approntato presso Heravellir
, lungo la pista interna che attraversa l’Islanda da sud a
nord, in un paesaggio lunare pieno di macroattivita’ vulcanica
e dove ci si può rilassare dentro una pozza naturale di acqua
calda….il secondo appuntamento con i bagni termali del viaggio
!
In questa vasta piana che alterna campi di lava a detriti glaciali,
ha inizio la prima escursione a piedi alla scoperta di originali
caverne create dalle veloci colate laviche
che si sono succedute nel corso di millenni. Dopo un veloce trasferimento
su pista ed asfalto si arriva nell’ affascinante zona del
lago Myvatn .
Qui con una escursione di 6 ore attraverso vulcani attivi e spenti,
colate laviche ancora fumanti dai mille colori, fumarole e fanghi
bollenti, si ha la prima vera sensazione di camminare sulla Luna
e si comprende la potenza delle forze primordiali che hanno creato
il nostro pianeta ! La giornata memorabile e’ coronata da
un tramonto rosso fuoco che si riflette sul lago in infinite e calde
sfumature cromatiche.
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Il
giorno dopo una pista impervia porta il gruppo alla visita di Dettifoss,
la cascata con la maggior portata d’acqua d’Europa.
La pericolosissima cascata, che ogni anno causa qualche vittima
per imprudenza, dimostra tutta la sua potenza avvolgendoci dentro
la sua nube di acqua vaporizzata, creata dal suo gigantesco salto,
ostacolando non poco le riprese fotografiche. Il sole crea con la
nube dei bellissimi giochi di colore ed arcobaleni mozzafiato. La
sensazione è molto forte e fatichiamo a staccarci da questo
spettacolo naturale, ma il deserto più grande d’Europa
ci attende. Il salto verso l’interno e freddo cuore dell’Islanda
ormai non e’ più un appuntamento ……e’
realtà quotidiana.
Dopo aver fatto il pieno di carburante e riempite le taniche di
riserva il convoglio dei fuoristrada imbocca la mitica pista F88
e per 4 giorni non si hanno contatti con il mondo esterno. Si può
paragonare il territorio interno dell’isola come una vera
e propria palestra offroad vista la moltitudine diversa di fondi,
territori e guadi attraversati. Il gruppo Dimensione Avventura percorre
anche vecchie piste ormai scomparse e cancellate dalle recenti mappe
topografiche proprio per la sua profonda e decennale conoscenza
dei territori attraversati regalando ai viaggiatori dei panorami
veramente grandiosi conditi da forti emozioni…..non per niente
alcune delle zone attraversate sono state usate negli anni ‘60
dalla NASA come palestra di allenamento per gli astronauti protagonisti
della prima avventura sulla Luna ……..il che la dice
lunga sulla originalità dei luoghi……
Il primo appuntamento e’ il grande vulcano Askja
che viene raggiunto attraversando delle immense vallate di pietra
pomice. A piedi si compie il percorso attraverso vallate formate
dalla rossa riolite alternata a nevai, fino ad arrivare al centro
del cratere per ammirare il grande lago .
Le dimensioni lasciano immaginare quale immense forze primordiali
abbiano creato tale ambiente. Nell’ 87 il piccolo e nuovo
cratere di Viti si e’ riempito di acqua calda,
dando la possibilità di immergersi per un bagno ristoratore.
La sensazione anche in questo caso è inimmaginabile ed unica!
La serata viene trascorsa nel campo allestito ai piedi del vulcano
fra divertentissimi canti e balli sardi curati magistralmente dai
5 equipaggi 4x4 del Sardegna 4x4 Club partecipanti, con tanto di
costume in tema !!
Il giorno dopo si riprende la marcia attraversando lunghe vallate
di lapilli nere alternate a dei veri e propri labirinti di pinnacoli
dove si procede con un lento slalom fra le erosioni e superando
i picchi di valle in valle…..l’entusiasmo e’ alle
stelle con una natura fantastica. Il rifugio di Kverkfjoll
e’ accolto da tutti i partecipanti con sollievo e durante
la cena al caldo si programma l’escursione che il giorno dopo
ci porterà sul ghiacciaio del Vatnajokull
alla scoperta di grotte di ghiaccio
formate da sorgenti di acqua calda. Ma solamente quando si supera
di nuovo il vulcano Askja, procedendo verso sud, che si può
assistere ad un vero e proprio scherzo della natura…….una
immensa distesa di soffice sabbia nera, lunga circa 20 km, si staglia
di fronte ai veicoli come un vasto erg sahariano ma con il ghiacciaio
Vatnajokull sullo sfondo ...
sembra una set cinematografico per quanto e’ forte il contrasto!
I veicoli si lanciano in una corsa liberatoria su questa pista sabbiosa
che imbriglia la potenza dei motori ed obbliga i veicoli all’uso
dei rapporti ridotti. Le sensazioni vengono scambiate a caldo via
radio CB mentre si corre su un’orizzonte piatto a 360°
sotto un cielo blu cobalto ed un sole abbagliante... magie dell’Islanda
!
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