
"Non esistono luoghi noiosi, esistono
solo persone impreparate"
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| periodo |
agosto 2002 |
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| km percorsi |
3000 (da Milano) |
| costo |
da 600 €
a testa |
| a cura di... |
Eva, Roby |

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...PAGINA 2
Venerdì 2 agosto.
Suona la sveglia e poco dopo torniamo alla visita dei castelli.
A poco meno di 20 km da Blois in direzione sud-est (N765), vi
è il grazioso Château Cheverny
(preceduto di qualche chilometro dal Chateau Beauregard,
da guardare, giusto perchè sulla strada!), il quale merita di
essere visitato al suo interno, per l'eleganza degli arredi e
la cura nella ricostruzione delle sale. Noi siamo stati colpiti
soprattutto dalla stanza delle armature e dai quadri alle pareti:
notate i volti raffigurati, in tutti i dipinti nei castelli li
troverete uguali. A questo punto torniamo verso Blois e seguiamo
la strada statale che corre parallela al fiume Loira in direzione
Tours (D751). Lungo la strada ci soffermiamo brevemente a scattare
qualche fotografia agli splendidi campi di girasole
e a visitare dall'esterno altri due castelli, Château
Troussay e Château Fougères-sur-Bièvre,
prima di raggiungere uno dei pochi castelli situati veramente
sulle rive della Loira: il Château Chaumont. A proposito di Loira,
noi ci aspettavamo un fiume piuttosto grande, dall'acqua blu e
trasparente, dove i castelli si potessero riflettere in un gioco
di specchi...Beh, non è niente di tutto ciò: poca acqua, e quella
che c'è è lontana dall'essere trasparente. Inoltre il sole continua
a latitare tra scure nubi cumuliformi. Le Château Chaumont-sur-Loire
si trova su di una collinetta in posizione dominante, e per raggiungerlo
bisogna camminare a piedi per circa 15 minuti. Se avete tempo,
recatevi sulla sponda opposta del fiume da dove potete fare delle
belle foto.
Riprendiamo quindi la nostra strada e ci dirigiamo ad Amboise,
dove trascorriamo gran parte del pomeriggio chiusi in un Internet-café
a pranzare al riparo dalla pioggia, che ha cominciato a scendere
copiosa. Appena il cielo si rasserena, ne approfittiamo per visitare
le vie della cittadina, anch'esse piene di chioschetti traboccanti
di baguettes, e per dare una sguardo al suo castello, il quale,
dal punto di vista storico, è forse uno dei più importanti, perchè
fu dimora di Luigi XI, Carlo VIII e di Francesco I e Caterina
de' Medici. Tutto sommato una cittadina che consigliamo di visitare.
La nostra tappa successiva è Tours, sicuramente
il centro più interessante e divertente di tutta la regione, e
base per la visita di due tra i più bei castelli della zona. Lasciatevi
impressionare dall'altezza delle torri della sua cattedrale e lasciatevi tentare dal profumo dei mille dolci venduti in ogni
vicoletto: non solo gelati ma anche crèpes alla marmellata e crema
di cioccolato e i buonissimi goufres. Il centro è molto affollato,
soprattutto da giovani (Tours è una città universitaria) di culture
diverse. Non dimenticate di sollevare lo sguardo verso gli edifici
del centro, costruiti in legno e dalle pareti piuttosto storte,
in stile tipicamente fiammingo. Approfittiamo del clima gradevole
che si rspira in città per una bella cenetta e per una
passeggiata notturna sulle rive della Loira.
Da Blois a Tours abbiamo percorso 120 km.
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Sabato 3 agosto. Ci prendiamo un'intera giornata
per visitare Château Chenonceau e Château Villandry, le perle, insieme
a Château Chambord, della Valle della Loira. Alle 8 siamo già
pronti per la visita al Château Chenonceau ,
che dista circa 40 km da Tours in direzione est, sulle sponde del
fiume Cher. Il castello non dista moltissimo dal castello di Amboise
visto il giorno precedente, che però giace sul fiume Loira.
Chenonceau è una costruzione molto particolare, basta pensare che
il suo salone da ballo si trova proprio sopra le acque del fiume!
Qui, durante la Seconda Guerra Mondiale, è stato allestito un ospedale
per alloggiare e curare i soldati e i civili feriti. A noi sono
piaciute tanto le cucine nei sotterranei, con i forni, le tavolate,
gli utensili in rame appesi alle pareti.
Dopo pranzo ci rechiamo al Château Villandry.
Per raggiungerlo occore ritornare a Tours ed andare in direzione
ovest per 15km, sulla statale che costeggia a sud la Loira. Questo
castello deve assolutamente essere visitato, almeno nella sua parte
esterna, nei suoi giardini ,
curati a tempo pieno da ben 20 persone. Munitevi di un opuscolo
illustrativo e girateli tutti, le aiuole dalle forme significative,
l'orto multicolore, le piantine di spezie ed essenze.
Nel primo pomeriggio lasciamo Villandry e con esso ci apprestiamo
a lasciare questa magica valle: l'ultima fermata sarà Angers,
che raggiungeremo tenendoci su alcune strade sempre a sud del fiume
Loira, dove vi è la maggior concentrazioni di castelli (da
Tours ad Angers calcolate circa 130km). Lungo il percorso in auto
incontriamo il castello di Azay-le-Rideau, poi
tentiamo di visitare quello di Rigny-Ussé, ma purtroppo
il prezzo del biglietto è veramente alto e la vacanza è ancora lunga.
Comunque anche dall'esterno è molto bello, e ricorda il castello
della fiaba "La Bella Addormentata nel Bosco". Poi ancora vediamo
i castelli a Chinon e a Saumur.
Quando arriviamo ad Angers
scopriamo che è troppo tardi per poterlo visitare all'interno.
Ci accontentiamo così del panorama con la sua fortezza, le
alte mura difensive, il ponte levatoio, il profondo fossato e i
giardini. La colpa di questo ritardo non è stata certo del traffico,
praticamente inesistente, ma delle troppe bellezze che la Loira
offre. Ribadiamo comunque il nostro consiglio di viaggiare sempre
su strade secondarie, nel bel mezzo della campagna, tanto semplice
quanto pittoresca. Anche a costo di fare tardi...! Intuiamo che
il castello di Angers deve essere molto interessante, diverso da
tutti i castelli fin'ora incontrati, soprattutto perchè molto più
antico. Quindi, se possibile, visitatelo. Oggi proprio non è la
nostra giornata. Cerchiamo l'altra attrattiva della città, la cattedrale,
ma alte impalcature ci impediscono di vederne la facciata. Ci consoliamo
con un'abbondante porzione di "moules et frites", che, ricordate,
non sono molluschi fritti (fritto di mare), ma un vero e proprio
secchio di cozze con una montagna di patatine fritte.
Da Tours ad Angers abbiamo percorso 210 km.
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