Nel dettaglio…
Lunedì 25 settembre 2006
Partenza da Milano Linate accompagnati dai miei genitori…partiamo, facciamo un check-in unico dei bagagli e speriamo vada tutto bene… lo sapremo a Sydney!
Saliamo su un piccolo volo Lufthansa con il bagaglio a mano tra le gambe… non si può certo dire di stare molto comodi!
Il volo passa in fretta e ci troviamo senza neanche accorgercene nel mega aeroporto di Francoforte… non si capisce nulla e solo chiedendo informazioni, riusciamo a scoprire che dobbiamo cambiare terminal e prendere addirittura una sky-line (una specie di monorotaia sopraelevata) per arrivare al terminal dei voli internazionali… appena arrivati, troviamo l’imbarco Quantas ed otteniamo le nostre boarding pass, mangiamo un panino… ebbene sì… dobbiamo ammetterlo… al McDonald’s; facciamo un giro al duty free e siamo pronti per l’imbarco. Notiamo subito una grandissima differenza: mentre il volo di Francoforte era costituito principalmente da uomini d’affari, all’imbarco per Sydney ci sono un sacco di giovani che si recano in Australia…
Il boeing è molto grande, ma siamo proprio in fondo e per di più nella fila centrale, io occupo uno dei due posti di mezzo… insomma, siamo un po’ schiacciati... ma ogni poltrona ha uno schermo dove vengono proiettati film, c’è musica da ascoltare, giochi, documentari e si può pure costantemente monitorare il volo e vedere dove si è, a che quota si viaggia, l’ora prevista di arrivo e così via... Alle 3 di notte ci viene servito uno spuntino, che ci rimarrà un po’ sullo stomaco... un’insalata con una cipollina, che sarà il nostro incubo per tutta la mattina successiva!! Io dormo molto... abbiamo mascherina, copertina, cuffie.. insomma la situazione ottimale per conciliare il sonno! Roby si impalla con la Tv e guarda ben 3 film!!!
Martedì 26 settembre 2006
Stiamo per scendere all’aeroporto di Singapore, dopo una bella colazione continentale! La discesa è molto veloce e guardiamo solo una piccola parte dell’immenso aeroporto di Singapore, comunque, risaliamo sull’aereo nel momento in cui per l’ora locale sono già le 19.50… praticamente ci siamo persi un giorno… le 7 h e 40 minuti che ci separano da Sydney passano un po’ dormicchiando, un po’ mangiando e un po’ utilizzando le molteplici possibilità dello schermo!
Mercoledì 27 settembre 2006
Arriviamo a Sydney alle 5 del mattino… miracolosamente i bagagli ci sono e sono integri!! Vediamo un signore tipicamente australiano, che la scritta ‘Sunbus’, che è pronto a portarci al nostro albergo, l’Holiday Inn in Darling Harbour, la parte nuova del porto di Sydney, vicina a Chinatown, dove logicamente è pieno di ristoranti cinesi, con mia immensa felicità… La stanza non è nulla di speciale, ma confortevole e una bella doccia calda permetterà di toglierci di dosso il tipico odore ‘Quantas’, (ebbene sì, come esiste l’odore di treno, così esiste anche l’odore di aereo!!!). Ci mettiamo un po’ a dormire, ma dopo 1 ora, io non sto più nella pelle e voglio vedere Sydney… Roby non è propriamente d’accordo, tanto che, scherzando, dice che ho quasi rischiato il divorzio, dopo 5 giorni di matrimonio… Alla fine, comunque, mi accontenta, come direbbe lui, come al solito!!!
Ci dirigiamo rigorosamente a piedi verso il centro e siamo subito colpiti dalla mescolanza di stili architettonici: edifici vittoriani e grattacieli dell’ultima generazione si confondono tra loro in totale armonia. Visitiamo la Sydney Tower, dalla quale si può ammirare la città a 360°, arriviamo nella zona del porto, vediamo l’Opera House, faccio almeno 30 foto con il famoso teatro sullo sfondo, avendo paura che non vengano bene; attraversiamo The Rocks, gli antichi Docks del porto e ci dirigiamo verso l’Harbour Bridge, che percorriamo totalmente a piedi e dove saliamo sul Pilon Lookout per ammirare ancora dall’alto la splendida baia di Sydney! Mangiamo del riso cantonese con delle verdure ‘vive’ e un panino con del prosciutto turco in una delle tante ‘Food Court’. Torniamo verso il centro e facciamo qualche giro nella miriade di centri commerciali, finchè non torniamo a vedere l’OZ-Tour, che era compreso nel biglietto della visita alla Sydney Tower. Lo spettacolo è triste e il fuso si fa talmente sentire, che nemmeno di fronte agli scossoni veri e propri che le sedie su cui siamo seduti (trattandosi di una specie di realtà virtuale) ci danno riusciamo a stare svegli… l’albergo ci aspetta, così come il letto, dove passiamo 12 ore, saltando la cena!!!