Un sogno chiamato Argentina

"Viaggiare è la cosa più bella che ci sia, è un piacere grande che ti apre la mente verso nuovi spazi e culture diverse, ti apre nuovi orizzonti della conoscenza , ti fa stare bene ed essere felice." (VALERIA e luca)


 
la galleria fotografica
by Valeria


 

periodo 18 gennaio -
3 febbraio 2007
km percorsi ...
costo oltre 3000 euro a testa
a cura di... Valeria e Luca
   


21 GENNAIO 2007: TRELEW, PUNTA TOMBO

Che levataccia! Alle 5.40 abbiamo il volo per Trelew così di buon ora prendiamo un remis che ci accompagni all’aeroporto nazionale Newberry meglio conosciuto come Aeroparque.
Vediamo un’altra faccia di B.A.: poche auto in giro, gente che dorme lungo le strade, ragazzi che trascinano un carretto pieno di cartoni raccolti durante la notte in giro per la città che poi rivenderanno per guadagnarsi qualche soldo per mangiare.
Dal finestrino dell’aereo posso ammirare il paesaggio sottostante, un’infinita distesa verde di campi coltivati e non, con qualche agglomerato di case qua e là, è la Pampa. D’un tratto il paesaggio si fa più arido e selvaggio, inizia la Patagonia.
Alle 7.45 arriviamo a Trelew, ci sono 25°C, c’è nuvolo e ovviamente c’è vento. Qui ci aspetta Nadia della Europcar che ci consegna l’auto presa a noleggio (tutte le pratiche sono state fatte in Italia via Internet, ricordatevi la patente internazionale da farsi alla Motorizzazione Civile o all’ACI).
E’ una Wolkswagen Golf con aria condizionata e radio, che, nonostante avesse un basso chilometraggio, necessitava di una bilanciatura e di una convergenza urgenti! Chiaro, su quelle strade!!! E si perché poche sono quelle asfaltate, la maggior parte sono sterrati in ripio (ghiaia) con alcuni punti sabbiosi, impraticabili se piove, dove si può guidare alla velocità massima di 50/60 km/h; strade piene di curve, di saliscendi, di dossi; fate molta attenzione quando incrociate altre vetture, i sassi che possono essere lanciati diventano proiettili!
Facciamo il pieno con 56 pesos (mi raccomando, non dimenticatevi o rischierete di restare a piedi inutilmente perché i distributori sono pochi e collocati a grandi distanze l’uno dall’altro) e ci dirigiamo verso la Reserva Natural de Punta Tombo, percorrendo la RN 3, la cosiddetta Panamericana, che parte dall’Alaska e termina ad Ushuaia, a Baia Lapataia.
Il paesaggio che si può ammirare è di una bellezza ineguagliabile; proseguiamo il nostro itinerario lasciando la RN 3 per prendere la RN 1, per un breve tratto asfaltata e poi sterrata fino ad arrivare a Punta Tombo ( ingresso alla riserva 20 pesos a persona).
Incontriamo subito centinaia di pinguini di Magellano, dal loro aspetto un po’ buffo, che ti vengono incontro, dormicchiano al sole, si riposano all’ombra delle loro tane, si tuffano nell’acqua fredda dell’oceano e si lasciano trasportare dalle onde; alcuni, forse più freddolosi, arrivano appena a toccare l’acqua e poi indietro di corsa quasi a dire “Che fredda, io qui non entro!”. E’ fantastico!
Percorriamo il sentiero circondati da pinguini, da guanachi, da centinaia di uccelli e nandù senza accorgerci che il tempo scorre inesorabilmente e dobbiamo ritornare, ci aspettano ancora molti km per arrivare a Puerto Madryn dove ci fermeremo a dormire all’HOTEL CARRERA (doppia con colazione 130 pesos al giorno) in ottima posizione, lo consigliamo.
Cena a base di pesce al ristorante CACCAROS : 58 pesos in due.

22 GENNAIO: PENISOLA VALDES

Oggi ci aspetta una giornata molto impegnativa ma sicuramente emozionante: il giro completo della Penisola Valdes. La giornata è bella, c’è il sole e 30°C; partiamo alle 8 e ci dirigiamo verso Puerto Piramides, l’unico villaggio della penisola, da dove si possono osservare le balene (a gennaio però le balene non ci sono); a pochi km c’è Punta Piramides dove è possibile vedere una colonia di lobi marini de un pelo, conosciuti anche come leoni marini, che si rilassano al sole.
Proseguiamo lungo la RP 2 verso l’ingresso della riserva (35 pesos a persona) e verso il Centro de Interpretacion dove chiediamo informazioni e ammiriamo il panorama su entrambi i golfi: San Josè a nord e Golfo Nuevo a sud.
A 76 km da Puerto Piramides si trova la suggestiva località di Punta Delgada, dove è possibile osservare colonie di elefanti marini e leoni marini. Il paesaggio è mozzafiato; il vecchio faro e gli edifici adiacenti sono stati trasformati in un lussuoso albergo-ristorante.
Proseguiamo, a 43 km a nord di Punta Delgada, verso Punta Cantor e Caleta Valdes, un’insenatura formata da una striscia di terra lunga circa 32 km che corre parallela alla costa dando origine ad uno specchio d’acqua in cui il mare scorre liberamente al ritmo delle maree, dove possiamo osservare un gran numero di uccelli, pinguini, elefanti marini, otarie, delfini, orche.
Infine a 47 km a nord di Caleta Valdes, troviamo Punta Norte, le cui spiagge ospitano colonie di elefanti marini; è interessante recarsi qui quando c’è alta marea perché si possono avvistare le orche che si avvicinano alla spiaggia in cerca di prede.
Da Punta Norte la RP 47 ritorna a Puerto Piramides abbandonando la costa e inoltrandosi all’interno, offrendo la possibilità di incontrare i guanachi, la martineta, i nandù, gli armadilli, le mucche, le pecore e tanti cavalli selvaggi allo stato brado; è tutto così meraviglioso!
Fermiamo la macchina, scendiamo, siamo soli in questa immensa distesa di campi aridi e selvaggi, avvolti dal silenzio, dalla solitudine, dalla tranquillità di questi luoghi, con il vento patagonico che soffia ininterrottamente, sotto un cielo che ha dei colori meravigliosi.
Rientriamo a Puerto Madryn che sono ormai le 19, siamo stanchi ma pieni di gioia per le bellezze che abbiamo potuto vedere. Un forte temporale si scatena all’improvviso proprio mentre cerchiamo di raggiungere il ristorante AMBIGU’, molto carino, cena buona.
Qui il tempo è davvero instabile, cambia repentinamente e gli acquazzoni durano poco ma sono davvero violenti.

 

 


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