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Una giornata l’abbiamo
dedicata alla visita dell’entroterra minorchino. Con il
bus ci siamo spinte fino a Es Mercandal
,
una cittadina situata nel centro geografico dell’isola,
ai piedi dell’altura più nota, il monte Toro.
La nostra idea era quella di arrivare in cima al monte (358 m),
sul quale sono stati costruiti una chiesa e un convento. Quando
scopriamo che non esiste nessun mezzo pubblico che conduca fin
lassù, rinunciamo (è troppo caldo per camminare)
e visitiamo Es Mercandal. La crescita urbanistica degli ultimi
anni, sebbene abbia praticamente duplicato la superficie del paese,
ha appena modificato il suo centro. Nella semplicità delle
sue case più antiche è tuttora percettibile il carattere
eminentemente rurale della zona. Le costruzioni più interessanti
sono il mulino da farina trasformato in ristorante e la cisterna
dell’acqua. Anche i negozietti sono molto caratteristici,
e in uno ci lanciamo nell’acquisto di un bel paio di sandali.
Molto rinomato è anche il negozietto di ca’s
Sucrer, famoso per i suoi dolci tipici favolosi.
Durante il tragitto di ritorno l’autista ci fa notare una
curiosità paesaggistica che ci era sfuggita all’andata.
Su un’altura accanto alla strada, una sorta di monolito
chiamato Penya de s’Indio, le fratture e l’erosione
hanno inciso in maniera naturale l’effige di un capotribù
indiano con un copricapo di piume.
Un altro pomeriggio lo trascorriamo a Cala en Porter
,
un’ampia cala punteggiata di ombrelloni e file di sdraio,
molto ben attrezzata a livello turistico (ci sono campi da beach
volley, campetti da calcio e parco giochi per i più piccoli).
Nella falesia che si affaccia sul mare aperto sono state abilitate
delle grotte naturali per istallarvi una discoteca spettacolare, Cova d’en Xoroi, aperta anche alle visite
diurne. E’ un posticino tranquillo, che la sera si trasforma
per accogliere i turisti più scatenati. Da quanto ci risulta
è l’unico locale notturno di un certo livello in
tutta l’isola, aperto peraltro solo nel weekend. D’altra
parte non siamo ad Ibiza. Minorca infatti un’isola ideale
per le famigliole tranquille e per chi desidera riposare e godere
delle bellezze naturali.
Nel 1993, Minorca è stata insignita del titolo di Riserva
della Biosfera, concesso dall’UNESCO. Questa dichiarazione
appoggia coloro che difendono un modello di crescita non aggressivo
nei confronti dei valori naturali e paesaggistici.
La nostra vacanza si conclude tra bagni in mare, tanto sole, cene
al buffet, passeggiate e cabaret. Ora siamo cariche, pronte ad
affrontare un altro duro anno!