Minorca - L'isola del relax

"Il viaggio di scoperta non è cercare nuove terre, ma avere nuovi occhi"

 
la galleria fotografica
by Eva



periodo luglio 2003
km percorsi spostamenti con mezzi pubblici
costo da 500 € a testa
a cura di... Eva, Luciana

 

© Graphicmaps.com ©

 

   

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Una giornata l’abbiamo dedicata alla visita dell’entroterra minorchino. Con il bus ci siamo spinte fino a Es Mercandal, una cittadina situata nel centro geografico dell’isola, ai piedi dell’altura più nota, il monte Toro. La nostra idea era quella di arrivare in cima al monte (358 m), sul quale sono stati costruiti una chiesa e un convento. Quando scopriamo che non esiste nessun mezzo pubblico che conduca fin lassù, rinunciamo (è troppo caldo per camminare) e visitiamo Es Mercandal. La crescita urbanistica degli ultimi anni, sebbene abbia praticamente duplicato la superficie del paese, ha appena modificato il suo centro. Nella semplicità delle sue case più antiche è tuttora percettibile il carattere eminentemente rurale della zona. Le costruzioni più interessanti sono il mulino da farina trasformato in ristorante e la cisterna dell’acqua. Anche i negozietti sono molto caratteristici, e in uno ci lanciamo nell’acquisto di un bel paio di sandali. Molto rinomato è anche il negozietto di ca’s Sucrer, famoso per i suoi dolci tipici favolosi.
Durante il tragitto di ritorno l’autista ci fa notare una curiosità paesaggistica che ci era sfuggita all’andata. Su un’altura accanto alla strada, una sorta di monolito chiamato Penya de s’Indio, le fratture e l’erosione hanno inciso in maniera naturale l’effige di un capotribù indiano con un copricapo di piume.
Un altro pomeriggio lo trascorriamo a Cala en Porter, un’ampia cala punteggiata di ombrelloni e file di sdraio, molto ben attrezzata a livello turistico (ci sono campi da beach volley, campetti da calcio e parco giochi per i più piccoli). Nella falesia che si affaccia sul mare aperto sono state abilitate delle grotte naturali per istallarvi una discoteca spettacolare, Cova d’en Xoroi, aperta anche alle visite diurne. E’ un posticino tranquillo, che la sera si trasforma per accogliere i turisti più scatenati. Da quanto ci risulta è l’unico locale notturno di un certo livello in tutta l’isola, aperto peraltro solo nel weekend. D’altra parte non siamo ad Ibiza. Minorca infatti un’isola ideale per le famigliole tranquille e per chi desidera riposare e godere delle bellezze naturali.
Nel 1993, Minorca è stata insignita del titolo di Riserva della Biosfera, concesso dall’UNESCO. Questa dichiarazione appoggia coloro che difendono un modello di crescita non aggressivo nei confronti dei valori naturali e paesaggistici.
La nostra vacanza si conclude tra bagni in mare, tanto sole, cene al buffet, passeggiate e cabaret. Ora siamo cariche, pronte ad affrontare un altro duro anno!

 

 

 


 

 

 


 

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