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Malta, però, non è famosa
soltanto come località di mare, ma anche come isola di
grande interesse storico e culturale. Grazie alla sua posizione
strategica in mezzo al Mar Mediterraneo, è sempre stata
vittima di attacchi da parte delle più diverse popolazioni
che l’hanno dominata a turno per diversi periodi di tempo.
Questi continui domini stranieri hanno influenzato non solo la
fisionomia dell’isola e la sua cultura, ma anche e soprattutto
la lingua maltese, che altro non è che una fusione di più
idiomi: ci sono parole dall’arabo, dall’inglese, contaminazioni
italiane e tedesche. I maltesi, inoltre, sono quasi tutti bilingue,
parlano il maltese ma conoscono molto bene anche l’inglese.
Inoltre imparano l’italiano dalla televisione.
La capitale merita certamente una visita approfondita. La si raggiunge
con tutti i bus perché tutti fanno capolinea alla Valletta.
Viaggiare in autobus è economico ed inoltre si potrebbe
definire un’esperienza culturale. Gli autobus maltesi sono
gialli ed arancioni e all’esterno sembrano tutti uguali
mentre all’interno sono personalizzati. Quasi tutti però
hanno immagini di santi e della Madonna e cartelli con scritte
che augurano buona fortuna. Se viaggiate in autobus portate sempre
con voi moneta in piccoli pezzi perché gli autisti si arrabbiano
quando devono cambiare i pezzi grossi. La visita della Valletta
comincia solitamente dalla Main Gate, l’ingresso
principale, da cui parte Republic Street che collega il centro
al forte di St. Elmo. Lungo questa strada si sviluppa l’area
dello shopping e si incontrano edifici interessanti
come la Law Courts, il President’s
Palace, l’Opera House, la quale
fu bombardata durante un raid aereo durante la Seconda Guerra
Mondiale nel 1942, l’Auberge de Castille, attuale sede del
Primo Ministro di Malta. Si sale poi verso gli Upper Baracca
Gardens
da cui si gode la splendida vista sul Grand Harbour e su Cottonera.
In origine questi giardini erano i giardini privati dei Cavalieri
Italiani e per questo motivo venivano chiamati Secondo Belvedere
d’Italia. Da non perdere è anche la Co-cattedrale
di St.John, costruita tra il 1572 e il 1581. La sua facciata
è molto semplice per non attirare ladri e predoni mentre
l’interno è sfarzoso. All'interno è possibile
ammirare alcune opere del Caravaggio, scappato qui dopo essere
stato condannato da una dura sentenza
Il Palazzo del
Grandmaster, dello stesso periodo, venne usato come sede
da tutti i Grandmasters fino alla fine del Regno dell’Ordine
nel 1798. Nel 1800 divenne la sede ufficiale del governo britannico
mentre oggi ospita il Presidente e il Parlamento della Repubblica
di Malta. Per chi avesse tempo, molto interessante è anche
il Malta Experience, una esposizione di immagini
e ricostruzioni della storia di Malta spiegata attraverso audioguida
in tutte le lingue. Passeggiando per le strette e ripide vie della
capitale, inoltre, potrete ammirare le tipiche terrazze chiuse
che sporgono dalle facciate degli edifici più antichi e
notare le statue di santi e personaggi biblici appese ad ogni
angolo della città
.
Se siete interessati alla storia dell'isola e vi piace visitare
i villaggi, vi consiglio di non perdervi un giro per l'antica
capitale, Mdina. Questa piccola città
è anche chiamata la città silenziosa, e in realtà
si tratta proprio di un centro molto tranquillo in cui passeggiare
per le strette vie (è chiusa al traffico di auto) e respirare
un'aria di alti tempi. Vedere per credere! Anche qui c'è
un museo, il Mdina Dungeons, dove si visitano
le anctiche prigioni con ricostruzioni di ambienti e statue di
cera, e una cattedrale dedicata a St.Paul
.
Molto bella è anche la passeggiata lungo le mura da cui
si gode il panorama sull'isola
.