Attraversiamo la trafficatissima Gran Via e prendiamo in direzione di una Calle de la Montenera completamente in ristrutturazione. Un po’ un caos passare. E tra i passanti, i turisti e i negozi, sostano le ‘signorine’ in attesa di clienti. Ma questo non è altro che uno dei tanti volti della Madrid oggi.
Giungiamo così alla Plaza Puerta del Sol, tutta un cantiere. Questo primo impatto di Madrid ci fa ricordare la Torino che si preparava per l’evento olimpico, cantieri e cantieri. La Puerta del Sol è un po’ il cuore di Madrid. È un via vai di persone e di auto, per quanto possano passare visto che i cantieri chiudono gran parte della piazza e del transito. Al centro della piazza è stata posta una statua equestre di Carlo III. Mentre al lato meridionale della piazza, si affaccia la Casa de Correos, ossia l’originario ufficio postale costruito nel 1760. Successivamente è diventato sede del ministero dell’interno. Durante il regime franchista le celle della polizia situate sotto l’edificio furono luogo di torture. Nel 1963, Julian Grimau, un membro del partito comunista clandestino è stato giustiziato, e pensare che si era miracolosamente salvato lanciandosi da una finestra dei piani alti. Attualmente questo edificio, brulicante di fantasmi (figuriamoci se non ce ne sono con tutte le crudeltà che vi praticavano), è sede del governo regionale.
All’imbocco della Calle del Carmen, bellissima via di negozi, è posta la statua raffigurante il simbolo di Madrid: un orso. Anche qui, tra il via vai della gente e i soggetti che posano davanti alla foto scattare una foto solo dell’orso è praticamente impossibile.
Da un punto di vista storico questo luogo è stato teatro di vari eventi importanti. Nel 1808 qui ebbe inizio la rivolta contro le forze francesi di occupazione, ma l’esito non fu, per gli spagnoli, positivo. Nel 1912 venne assassinato il primo ministro Josè Cabalejas e nel 1931 dal balcone del ministro degli interni, l’edificio che io immagino brulicante di fantasmi, venne proclamata la Seconda repubblica. Mentre, fatto molto importante, il 16 settembre del 2006 transitarono in questa piazza quattro illustri italiani: io e i miei tre compagni di viaggio! Ah ah ah!
Lasciata la Puerta del Sol ci dirigiamo verso la famosa Plaza Mayor. Si tratta di una magnifica piazza rettangolare contornata da edifici in stile tipicamente castigliano. È una delle piazze più famose della città. Nasce come plaza de Arrabal (piazza dei sobborghi) perché era situata fuori dalle mura cittadine. Al centro della piazza la statua equestre di Filippo III che fu anche colui che ne commissionò la costruzione che venne completata nel 1619. Ma l’attuale disegno e i portici in granito sono opera dell’architetto Juan de Villanueva (lo stesso del museo del Prado) che la ridisegnò dopo l’incendio del 1791. Nella storia questa piazza vanta un passato molto ricco. È stata teatro di mercati, corride, esecuzioni e teatri all’aperto. Ora è una piacevole piazza in cui godersi un po’ del fascino di questa città.
Da qui ci spostiamo, girovagando per le vie verso la cattedrale e il Palazzo Reale. Transitando per la caratteristica plaza de la Villa. Attorno a questa piazza sorgono alcuni dei più importanti edifici della città. Si dice che Francesco I di Francia sarebbe stato imprigionato nella Torre de Los Lujanes dopo la sconfitta nella battaglia di Pavia del 1525. Sempre su questa piazza si affaccia il municipio.
Dopo qualche foto di rito ci spostiamo verso la cattedrale. È l’ora della funzione per cui non si può, giustamente, entrare. Qualche foto sul piazzale antistante il palazzo reale e poi via verso il Puente de Segovia passando per il Parque de Atenas dove stanno allestendo una specie di luna park.
La viabilità nei dintorni del ponte è tutta in rifacimento, cantieri a destra e sinistra.
Intanto è arrivata l’ora di cena, così andiamo a cercare un ristorantino, nei dintorni di Plaza Mayor che proponeva dei buoni prezzi. Ceniamo con una paella, non delle migliori, ma con un ottimo piatto di pesce come secondo.